Addio al mister della promozione, un signore del calcio nazionale
Si è spento a pochi giorni dal suo 74esimo compleanno Giuliano Zoratti che nel 1991 portò i bianconeri in C1
il lutto
Se n’ è andato Giuliano Zoratti. La città di Massa piange l’allenatore che nella storica stagione ’90/’91 riuscì a portare in C1 la Massese sotto la presidenza di Fausto Manfredi.
Dopo una lunga malattia, il tecnico si è spento nella notte di giovedì a pochi giorni dal suo 74esimo compleanno.
Modi garbati, grande conoscitore di calcio. Come del resto dimostra la sua lunga carriera sulle panchine di tante squadre. Oltre alla Massese, Zoratti guidò, solo per citarne alcune, anche le formazioni della Triestina, della Pro Vercelli, ed ancora Avellino, Alessandria e Reggina, squadra con la quale centrò la promozione in serie B nella stagione ’94/’95).
Sebbene sia rimasto solo una stagione sulla panchina bianconera, è impossibile dimenticare quella cavalcata che portò alla promozione in C1, certificata il 9 giungo 1991 nella sfida vinta per 1 a 0 contro l’Alessandria, davanti a uno stadio degli Oliveti gremito da 10 mila persone.
Tutta la tifoseria zebrata (compreso chi scrive e tantissimi di coloro che leggono, ndr), ha ancora negli occhi quella stagione entrata di diritto nelle pagine più belle della ultracentenaria storia del sodalizio apuano, esaltata dalla battaglia contro il fortissimo Viareggio costruito da Giorgio Mendella.
Zoratti a Massa era tornato per partecipare alla “Festa dell’orgoglio Massese”, appuntamento nel quale si ritrovano i protagonisti di quella promozione (la festa è sospesa da due anni a causa dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid).
Purtroppo però, ora è il tempo del cordoglio per un professionista al quale la città tutta ha voluto bene, con i social che sono stati inondati dai messaggi d’amore verso un tecnico d’altri tempi, con ex giocatori e tifosi uniti trasversalmente in un lungo abbraccio con gli occhi più che mai bagnati dai ricordi; vestigia, appunto, d’altri tempi. Forse i migliori. —
A.T.
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