Il Tirreno

la serie c 

La Carrarese punta a una stagione autosostenibile

Luca Santoni

La linea Minguzzi: riduzione dei costi, valorizzazione dei giovani ma alto profilo. Debutto con vittoria delle azzurrine Under 12

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carrara. La Carrarese si prepara al suo anno zero. Il prossimo, lo ha sottolineato il nuovo direttore sportivo Vincenzo Minguzzi sarà un campionato di svolta rispetto al recente passato. La proprietà è rimasta la stessa, ma si punterà a una gestione più autosostenibile.

Si andrà verso un abbassamento dei costi della prima squadra, ma allo stesso tempo la Carrarese manterrà un alto profilo, con l’obbiettivo di confermarsi fra le grandi protagoniste della categoria. Insomma, il prestigio del brand Carrarese rimarrà intaccato. Semplicemente, si punterà a una squadra ancora più votata al lancio di giovani di qualità. Non mancheranno elementi di esperienza, ma sarà data grande importanza alla valorizzazione e alla “creazione” interna di giocatori giovani, da poter lanciare nel mondo del professionismo. Un percorso di crescita che poggerà sull'esperienza del ds Minguzzi, ma che dovrà passare anche dalle qualità del tecnico Antonio Di Natale, fresco di rinnovo e pronto ad affrontare la sua prima vera stagione da allenatore di una prima squadra, dopo l’antipasto dell’ultimo campionato. Gli allenamenti della squadra sono terminati lo scorso venerdì e riprenderanno a luglio.

Carrarese femminile. Netta vittoria della Carrarese femminile Under 12 in casa del Livorno nel campionato Danone Cup U12. Tutti e tre i mini tempi hanno visto prevalere l’Under 12 delle giovani apuane, capaci di costruire azioni e trovare la via della rete di fronte ad un avversario molto quotato, con Bedini (6 volte), Romualdi e Iacopetti. Il commento dell'allenatrice Valentina Buttini: «La soddisfazione è massima perché si trattava per alcune ragazze del 2008 e 2009 del primo impegno ufficiale su un campo da calcio. La prestazione è stata sbalorditiva se si pensa anche alla caratura delle avversarie che lavorano dal 2015. Le nostre atlete non si sono fatte scalfire in nessun frangente di gara e tutte meritano una menzione anche se Bedini ha dimostrato di avere un particolare feeling con la porta avversaria. Attestati di stima sono arrivati anche dal Livorno sul comportamento delle nostre ragazze dentro e fuori dal campo e questo esempio di condotta e di educazione, oltre il profilo tecnico, può consentirci di andare lontano. Parlo anche a nome del mio staff di tecnici, Francesca Angelini e Giuseppe Rigolli con il supporto della team manager Elisa Petrocchi, per esprimere l’orgoglio di lavorare con ragazze del genere». —

Luca Santoni

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