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Minguzzi il nuovo direttore sportivo «Un onore: è una squadra seria»

Luca Santoni

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carrara. Vincenzo Minguzzi è il nuovo direttore sportivo della Carrarese. Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, la notizia ufficiale è arrivata ieri pomeriggio, tramite un comunicato diramato dalla società di piazza Vittorio Veneto. Minguzzi arriva dopo la fortunata esperienza col Grosseto, rivelazione nel girone A dello scorso campionato, e si lega con la Carrarese fino al 30 giugno del 2022.

Un contratto annuale che sicuramente potrà essere prolungato in caso di necessità. «Il profilo del dirigente nativo di Russi, nel ravennate – scrive la Carrarese nella sua nota – è riconosciuto nel mondo del calcio professionistico come personalità di comprovata esperienza e credibilità, oltreché di estrema capacità e competenza. Il neo direttore sportivo azzurro ha legato la propria pluriennale esperienza nel professionismo ai colori del “miracolo” sportivo Grosseto, di cui è stato tra gli artefici principali nella scalata, che ha condotto la compagine toscana sino alla Serie B. Nel proprio percorso professionale del nuovo dirigente azzurro anche l’aver lavorato al fianco di allenatori del calibro di Massimiliano Allegri e Stefano Pioli in quel di Grosseto. Inoltre si contano collaborazioni, a vario titolo, anche con società del livello di Lecce e Pisa oltre che, più recentemente, Viterbese, per poi far ritorno nella stagione sportiva appena conclusa, ancora a Grossetto con cui è stata centrata un’inaspettata qualificazione ai play-off».

Queste le prime parole di Minguzzi da nuovo ds azzurro rilasciate sul sito ufficiale apuano: «La chiamata della Carrarese per chi, come me, è da parecchio tempo sulla cresta dell’onda della serie C, non può che essere accolta con soddisfazione, perché si tratta di una piazza con una società seria e credibile. Personalmente sono motivato ed appassionato del mio lavoro e voglio contribuire fattivamente a questo nuovo corso azzurro».

«La Carrarese verrà costruita, scegliendo profili che abbiano la voglia e dimostrino la carica di considerare Carrara la prima scelta nelle loro preferenze. La miscela di giocatori da individuare sarà composta da calciatori più esperti e giovani affamati, che vogliono arrivare e fare del calcio un lavoro vero, la professione della loro vita. Non parlerei di un ridimensionamento rispetto al passato ma, piuttosto, di un approccio e una metodologia che renda più sostenibile il progetto tecnico-sportivo, senza andare ad inficiare la possibilità di andare a giocarsela con tutti sempre con il massimo obiettivo. Il calcio non è rimasto indenne da quello che è accaduto nel mondo nell’ultimo anno e mezzo e la nostra capacità è di adattarsi ai tempi ed alle esigenze che mutano. La divisione dei gironi in senso orizzontale rinvia un po’al passato. Può essere fattore che accresce competitività e dovremo essere capaci di farci trovare pronti con la competitività che serve per essere al passo con gli altri». —

Luca Santoni

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