Il presidio
L’ex spezzino Fusco in pole per il posto di direttore azzurro
Gianluca Berti lascerà piazza Vittorio Veneto alla scadenza del contratto L’altro nome che circola negli ambienti è quello di Giovanni Dolci, carrarino doc
Luca Santoni
carrara. La Carrarese avrà presto un nuovo direttore sportivo. Continua la caccia all’erede del dg Gianluca Berti, che saluterà piazza Vittorio Veneto alla scadenza del contratto dopo quattro anni intensi e ricchi di soddisfazioni, nonostante le difficoltà dell’ultimo campionato.
La compagine apuana è decisa a voltare pagina. In tempi rapidi la proprietà dovrà inevitabilmente sciogliere le riserve e nominare il suo nuovo uomo mercato. Dalle indiscrezioni raccolte nei giorni scorsi, finora sono trapelati due nomi in lizza per la poltrona di direttore azzurro: Pietro Fusco e Giovanni Dolci. Sicuramente i vertici societari stanno vagliando anche altre alternative, ma al momento in vantaggio sulla concorrenza sembra essere l’ex spezzino Pietro Fusco, reduce dalla poca fortunata esperienza nella Sambenedettese, interrotta anzitempo con l’esonero, avvenuto lo scorso gennaio.
Da giocatore Fusco è stato per anni bandiera dello Spezia, ma ha indossato anche la casacca azzurra nella stagione 2007-2008, l’ultima dell’era Fontanili terminata con un’opaca 13^ posizione nel girone B di Serie C2. Anche la sua esperienza da ex calciatore è legata al club ligure, dove dal 2009 in poi, nel corso delle varie stagioni, è stato protagonista di una veloce scalata: allenatore in seconda della prima squadra (2009), allenatore della formazione Berretti (2010), allenatore della Primavera (2011), responsabile del settore giovanile dello Spezia (2012) e coordinatore dell’area tecnica dei liguri (dal 2015 fino al 2017). Quest’anno ha rivestito l’incarico di direttore sportivo della Sambenedettese nel girone B di Serie C fino all’esonero dell’11 gennaio 2021.
L’altro nome, spuntato nelle ultime ore, è quello di Giovanni Dolci, carrarino doc, nato a Carrara il 12 settembre 1968 e cresciuto proprio in seno alla Carrarese Calcio, dove ha svolto il ruolo di osservatore. Va detto però che al momento appare molto difficile, se non impossibile, il suo ritorno in azzurro, nonostante un curriculum tutt’altro che modesto. Dolci, viene considerato un profondo conoscitore del mondo delle giovanili, e dopo la Carrarese nella sua carriera ha lavorato per l’Alto Adige. In seguito ha occupato l’incarico di capo osservatore dell’Hellas Verona. Successivamente è approdato alla Juventus, sempre come osservatore. Dolci può vantare addirittura un’esperienza nel Real Madrid, prima di rientrare in Italia come responsabile degli osservatori del Novara. Dopo aver superato col massimo dei voti il corso di Coverciano come direttore sportivo, Dolci è stato ds del Viareggio, passando poi per due anni al Como, prima come direttore tecnico, poi come unico responsabile. Dopo il club lariano ha lavorato per tre anni alla Robur Siena di Anna Durio. Quest’anno era direttore della Pistoiese, neo retrocessa in Serie D. —
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