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Torna il Giro della Lunigiana A Massa la tappa “regina”
La corsa ciclistica internazionale Juniores riparte dopo lo stop del 2020 per Covid Niente arrivo in salita al paese di Casette ma una partenza da piazza Aranci
massa carrara. Ritorna il Giro della Lunigiana dopo un anno di stop dovuto all’emergenza Covid 19 con la sua 45° edizione in programma dal 2 al 5 settembre. E la novità è che l’ultima tappa prenderà il via da Massa.
Nelle ultime edizioni, quelle del 2018 e del 2019 la “tappa regina” aveva avuto il suo svolgimento in località Casette ottenendo uno splendido successo tecnico e soprattutto di pubblico. Ma, per motivi economici il comitato organizzatore delle Casette ha dovuto rinunciare ad ospitare la tappa del prossimo 45° Giro della Lunigiana. Preso atto che anche gli organizzatori del Gran premio Liberazione a Turano hanno dovuto rinunciare all’edizione del 2021, a Massa sono venute a mancare due manifestazioni di rilevanza internazionale del ciclismo giovanile dove ha sempre avuto una importante tradizione. Sulla base di queste considerazioni i dirigenti del Casano Ssd, la società della Val di Magra organizzatrice del prossimo Giro della Lunigiana hanno creduto opportuno proporre al Sindaco di Massa Francesco Persiani di ospitare la manifestazione e mantenere viva la grande passione per il ciclismo della comunità massese. Con il sostegno dell’assessore allo Sport Paolo Balloni è stato così raggiunto l’obiettivo e la tappa conclusiva della gara di domenica 5 settembre prenderà il via da Massa.
Gli organizzatori del Lunigiana hanno incontrato il sindaco e l’assessore per avviare nel dettaglio l’organizzazione dell’evento che prevede il ritrovo e la sfilata delle squadre in rappresentanza di tutte le regioni italiane e delle nazionali straniere partecipanti, che si terranno in piazza Aranci a partire dalle 8; si proseguirà con lo svolgimento delle procedure tecniche previste prima della gara che prenderà il via alle 9,30. Sarà messo a punto un percorso che prevede più passaggi dei ciclisti in città prima di prendere la direzione di Casano di Luni dove tradizionalmente si conclude la manifestazione.
Il sindaco Persiani ha voluto ricordare l’aspetto turistico della manifestazione in quanto migliaia di persone, in occasione del Giro, vengono a visitare il litorale apuano e le cave di marmo soggiornando nelle strutture alberghiere locali con una importante ricaduta economica. L’incontro si è concluso con la disponibilità del sindaco e dell’assessore Balloni a portare a Massa anche l’arrivo di una tappa o lo svolgimento di una cronoscalata nell’edizione del 46° Giro della Lunigiana del prossimo anno (il 2022) per cui l’appuntamento per la trattativa è fissato a conclusione dell’edizione di questo 2021.
Torna dunque sulle strade della nostra provincia la gara Juniores sicuramente più importante a livello nazionale e forse europeo e che ha già molta considerazione anche a livello mondiale. Basti pensare che, andando soltanto a rivedere le ultime edizioni, che al Lunigiana hanno partecipato i migliori corridori che in questi ultimi tempi hanno galvanizzato le migliori gare, come il Tour, Il Giro e le varie classiche. Nell’ultimo tour De France Pogacar e Roglic, che avevano partecipato al Lunigiana, si classificarono rispettivamente ai primi due posti, poi Tao Geoghegan Hart vincitore dell’ultimo Giro d’italia vinse il lunigiana nel 2013. Per non parlare di Remco Evenepol, lo sfortunatissimo giovane belga che dopo aver dominato al Lunigiana vinse il mondiale juniores a cronometro ed in linea con prove eccezionali. Remco, ancora ventenne, è passato direttamente dalla categoria Juniores a quella professionistica, dopo il gravissimo incidente dello scorso giro di Lombardia che lo ha visto stare fermo quasi un anno, in questa stagione ha iniziato il Giro D’italia senza aver prima fatto nemmeno una gara e comunque si stava comportando bene salvo la caduta di martedì scorso, insieme a Nibali, che lo ha di nuovo messo ko. Tutto questo per dire quanto è importante questo Lunigiana e che ripercussione ha nella promozione della nostra provincia. —
Aldo Antola
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