Azzurri, settimana decisiva il “Gruppo Marmo” non strappa
Sono giorni interlocutori per il destino del club apuano che è ancora in stand-by Verso la riconferma l’allenatore Totò Di Natale: adesso è tempo di programmi
Luca Santoni
CARRARA. Carrarese ancora in stand-by. Sono giorni interlocutori per il destino del club apuano. Si sperava che la settimana appena passata avrebbe portato a novità sostanziali, ma il silenzio della proprietà, lascia pensare che non siano ancora stati compiuti decisivi passi in avanti. Insomma, bocche cucite dalle parti di piazza Vittorio Veneto. Un bene o un male? Finora uno strappo netto da parte del “Gruppo Marmo” è stato scongiurato, quindi la sensazione è che gli sforzi dell'amministrazione comunale possano portare i frutti sperati. Rispetto a quanto accaduto nella scorsa stagione, la proprietà vuole garanzie assolute di un sostegno economico da parte delle imprese locali: solo a quel punto si potranno rompere gli indugi e iniziare a preparare la Carrarese per la stagione 2021-2022. Tramontata definitivamente l'ipotesi di cessione del club alla cordata esterna, che avrebbe portato in dote, come nuovo dirigente azzurro, Riccardo Pecini, attuale uomo scout della Sampdoria. Insomma, l'unica pista percorribile rimane quella cittadina rappresentata dal “Gruppo Marmo”. La chiave per sbloccare l'impasse è unicamente finanziaria. L'importante sarà trovare sponsorizzazioni, ma forse sarebbe meglio definirle donazioni, per alleviare i costi di gestione alle tre forze imprenditoriali, che negli ultimi anni hanno sostenuto la Carrarese Calcio. Solo successivamente si potrà parlare di riconferma o meno di Totò Di Natale, del nome del nuovo direttore che dovrà raccogliere l'eredità di Gianluca Berti, senza dimenticare la rosa. Tra i giocatori in scadenza in odore di rinnovo resta in pole position Andrea Luci. Dal Decreto Sostegni bis pioggia di milioni per lo sport. Oltre 150 milioni di euro stanziati dal Governo per lo sport nel decreto Sostegni bis: sono le risorse destinate al settore con la misura approvata in settimana dal Consiglio dei Ministri. In particolare, 90 milioni di euro sono stati stanziati per estendere la misura del credito di imposta sulle sponsorizzazioni fino al 2021; 56 milioni di euro a favore delle società professionistiche e delle società e associazioni dilettantistiche a ristoro delle spese sanitarie per l’effettuazione di test di diagnosi dell’infezione da Covid-19; infine un ampliamento dei fondi all’Istituto per il Credito Sportivo per le garanzie sui finanziamenti del sistema bancario. Le misure presenti nel decreto Sostegni Bis sono state richieste dal Comitato 4.0 e ottenute dopo un lavoro, lungo e travagliato, iniziato a novembre dello scorso anno.
Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli venerdì scorso ha postato un tweet: «Decreto sostegni bis, ieri il governo Draghi ha approvato credito di imposta, ristoro per spese Covid-19, liquidità per i club. Misure essenziali per i club che stanno nella faglia tra professionismo e dilettanti. L’importante è averle ottenute, il resto non conta». —
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