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Le ragazze del My Rhytm si preparano alla gara on line

Nicola Morosini
Le ragazze del My Rhytm si preparano alla gara on line

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carrara. Stanno per riprendere le attività in presenza per le giovani ginnaste della My Rhythm, associazione sportiva di ginnastica ritmica con sede a Marina di Carrara ma che annovera tra le sue fila anche allieve residenti nei comuni di Luni, Sarzana e Massa. Il settore amatoriale è in preparazione per la prima gara sociale on-line che sarà trasmessa a fine maggio sui canali social del club giallo-nero e valutata da una giuria interregionale d'eccezione. Le ginnaste dei corsi, di età compresa tra i 6 ed i 38 anni si confronteranno al corpo libero e con i piccoli attrezzi (cerchio, palla, clavette e nastro), mentre le più esperte del settore agonistico saranno impegnate per il mese di maggio nella preparazione della "Kyolis Cup", competizione internazionale on-line organizzata dalla compagine d'oltralpe Aeb Gym e che verrà trasmessa su Youtube a metà giugno.

Un grande sforzo organizzativo da parte dello staff guidato dal presidente Donatella Bonuccelli, formato dalle tecniche Martina Opuratori, Elena Quadrelli e dalle giovani assistenti Asia Corsini e Chiara Latorraca, ampiamente ripagato dall'entusiasmo e dalla passione dimostrata dalle ginnaste nell'arco degli ultimi faticosi mesi. Proprio in questa settimana le giovani Allieve Bertoneri e Menconi, particolarmente assidue nelle attività addestrative a distanza svolte da novembre ad oggi, hanno ripreso gli allenamenti in presenza all'aperto, guidate dalla tecnica e ufficiale di gara Acsi Elena Quadrelli ed assieme alle compagne di squadra Junior e Senior. Il progetto “Ritmicamente nel Verde”, in linea con i progetti Green Corner e Sport in Verde della scorsa stagione rispettivamente promossi da Federazione Ginnastica d'Italia e Comune di Carrara, ha già suscitato un certo interesse a livello regionale: la My Rhythm sottolinea infatti il ruolo della ginnastica come strumento di crescita personale, di prevenzione del disagio sociale giovanile, di educazione a corretti stili di vita, e praticarla in spazi verdi pressoché inutilizzati insegna alle giovani anche il rispetto dei luoghi pubblici stessi, oltre ad essere un efficace mezzo di promozione dello sport sul territorio e di riqualificazione urbana. —

Nicola Morosini

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