Italia
Le ragazze del My Rhytm si preparano alla gara on line
carrara. Stanno per riprendere le attività in presenza per le giovani ginnaste della My Rhythm, associazione sportiva di ginnastica ritmica con sede a Marina di Carrara ma che annovera tra le sue fila anche allieve residenti nei comuni di Luni, Sarzana e Massa. Il settore amatoriale è in preparazione per la prima gara sociale on-line che sarà trasmessa a fine maggio sui canali social del club giallo-nero e valutata da una giuria interregionale d'eccezione. Le ginnaste dei corsi, di età compresa tra i 6 ed i 38 anni si confronteranno al corpo libero e con i piccoli attrezzi (cerchio, palla, clavette e nastro), mentre le più esperte del settore agonistico saranno impegnate per il mese di maggio nella preparazione della "Kyolis Cup", competizione internazionale on-line organizzata dalla compagine d'oltralpe Aeb Gym e che verrà trasmessa su Youtube a metà giugno.
Un grande sforzo organizzativo da parte dello staff guidato dal presidente Donatella Bonuccelli, formato dalle tecniche Martina Opuratori, Elena Quadrelli e dalle giovani assistenti Asia Corsini e Chiara Latorraca, ampiamente ripagato dall'entusiasmo e dalla passione dimostrata dalle ginnaste nell'arco degli ultimi faticosi mesi. Proprio in questa settimana le giovani Allieve Bertoneri e Menconi, particolarmente assidue nelle attività addestrative a distanza svolte da novembre ad oggi, hanno ripreso gli allenamenti in presenza all'aperto, guidate dalla tecnica e ufficiale di gara Acsi Elena Quadrelli ed assieme alle compagne di squadra Junior e Senior. Il progetto “Ritmicamente nel Verde”, in linea con i progetti Green Corner e Sport in Verde della scorsa stagione rispettivamente promossi da Federazione Ginnastica d'Italia e Comune di Carrara, ha già suscitato un certo interesse a livello regionale: la My Rhythm sottolinea infatti il ruolo della ginnastica come strumento di crescita personale, di prevenzione del disagio sociale giovanile, di educazione a corretti stili di vita, e praticarla in spazi verdi pressoché inutilizzati insegna alle giovani anche il rispetto dei luoghi pubblici stessi, oltre ad essere un efficace mezzo di promozione dello sport sul territorio e di riqualificazione urbana. —
Nicola Morosini
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