Il Tirreno

«Sarebbe stato meglio non ripartire. Per me non c’è una favorita»

Nicola Morosini
«Sarebbe stato meglio non ripartire. Per me non c’è una favorita»

Le previsioni di Claudio Salvetti che ha vestito entrambe le maglie 

2 MINUTI DI LETTURA





il doppio ex

Meno uno al taglio del nastro del campionato di Eccellenza. Ai nastri di partenza anche le due cugine apuane Massese e San Marco. Ne parliamo con Claudio Salvetti che ha vestito entrambe le maglie oltre a quella della Carrarese e della Pontremolese, squadra sempre di Eccellenza che però ha deciso di non ripartire.

Tu hai giocato sia nella San Marco che nella Massese come vedi le due squadre?

«Faccio una doverosa premessa. Secondo me questo campionato non doveva ripartire. Ritengo assurdo che, con tutto quello che stiamo vivendo il problema della ripartenza dell’Eccellenza mi sembrava sinceramente l’ultima delle priorità. Detto questo ai nastri di partenza si presentano anche Massese e San Marco. Si tratta di due squadre forti e ben attrezzate con la Massese che a mio avviso ha qualche individualità in più mentre i rossoblu ormai si conoscono a memoria».

Chi è la candidata numero uno alla serie D?

«Domanda difficile. Non esiste una vera e propria favorita. Sono convinto che il campionato lo vincerà non la più forte ma quella che starà meglio dal punto di vista fisico. Tutti dicono che è una piccola Champions League, io la considero un piccolo Torneo delle Montagne che fanno a Reggio Emilia a cui ho partecipato. Società che cercano di accaparrarsi tanti giocatori in prestito presi all’ultimo momento. Ha sempre vinto alla fine la squadra che sta meglio fisicamente».

Dove può arrivare la San Marco?

«Proprio per quanto detto prima riguardo alla condizione fisica ottimale vedo la squadra di Avenza messa meglio di altre. Al contrario della Massese può giocare senza pressioni togliendosi grandi soddisfazioni. Il blasone e la pressione di Massa invece costringe i bianconeri a recitare il ruolo di grande favorita sulla carta».

Dopo l’addio al pallone sei entrato nel mondo della ristorazione. Come hai vissuto questo anno difficile?

«A dire la verità sto facendo fatica a parlare di pallone dopo aver vissuto e continuando a vivere momenti non certo rosei. Si comincia comunque a vedere una via d’uscita. Avrei tante cose da dire ma le tengo per me. Approfitto per mandare un abbraccio virtuale a tutti i miei colleghi nella speranza che le cose davvero possano migliorare. Ne abbiamo tutti bisogno». –

Nicola Morosini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web