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Sos Carrarese, adesso lo spettro è finire ai playout
Prosegue la serie nera contro una squadra con gli uomini contati e che aveva giocato giovedì: attacco spuntato, difesa imbambolata
Crema. Attacco spuntato, difesa imbambolata: è la solita Carrarese. Neanche il ritiro a tempo indeterminato in quel di Coccaglio è riuscito a dare una scossa alla squadra azzurra, protagonista ieri contro la Pergolettese dell'ennesima figuraccia stagionale. La crisi, certamente nera, ma finora tutto sommato gestibile, si sta trasformando in una situazione drammatica. Il campionato, iniziato con tante speranze, vede adesso la Carrarese fuori da tutto e sempre più vicina alla zona pericolo. In attesa di recuperare la gara con l'Olbia, in classifica gli azzurri restano fermi a 40 punti, venendo scavalcati proprio dalla Pergolettese, che sale a quota 41. La Carrarese è esattamente a metà strada: 3 punti dai playoff e 3 punti sopra i playout. Il momento è aggravato dai numeri negativi degli apuani.
Con quella di ieri è la seconda sconfitta consecutiva per la Carrarese. Si confermano i problemi del gioco azzurro, con l'attacco rimasto a bocca asciutta per la terza trasferta di fila. Ormai è un'impresa trovare un solo dato positivo in casa azzurra. Secondo Transfermarkt, nella classifica parziale del 2021 la Carrarese sarebbe addirittura terzultima, con appena 11 punti conquistati dall'inizio del nuovo anno. Con sei gare ancora da giocare e una classifica pericolante, resta da capire quali potranno essere le prossime mosse di mister Baldini e della società in vista della sfida contro la capolista Como. Pensare che ieri la Carrarese era pure partita discretamente, collezionando due occasioni con Schirò e Marilungo, prima del vantaggio dei padroni di casa firmato da Duca, al terzo centro consecutivo dopo la doppietta messa a segno giovedì scorso nel recupero contro la Juventus Under 23. Come avvenuto già troppe volte nel corso di questa stagione, dopo la prima difficoltà la Carrarese non ha più saputo trovare le forze per reagire. Si è spenta la luce, ed il raddoppio di Ferrari nella ripresa non ha fatto altro che decretare anzitempo la fine dell'incontro. È vero che il possesso palla è stato quasi prevalentemente di marca apuana, ma nonostante la spinta azzurra, il portiere avversario Ghidotti non ha mai dovuto effettuare una sola parata importante o decisiva, al di là di interventi di normale amministrazione. Insomma, una squadra azzurra, quella vista ieri al “Voltini” di Crema, senza qualità, spenta, remissiva, confusionaria, con poche idee, incapace di mettere realmente in difficoltà l'avversario. Un elenco di mancanze emerse troppo spesso nel corso di questo 2021, e che ormai non si possono giustificare solamente con i problemi di infermeria. Addirittura ieri, per la prima volta dopo tanto tempo, era la Carrarese ad avere molte più alternative ed energie fresche in panchina, rispetto ad una Pergolettese che si era presentata solamente con 14 giocatori di movimento: in pratica con la stessa formazione che aveva disputato il secondo tempo del recupero di giovedì scorso, vinto contro la Juve U23.
Luca Santoni
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