Il Tirreno

Dopo l’impresa contro il Livorno 

Baldini ribadisce: bravissimi i ragazzi, questa catena di difficoltà ci ha fatto crescere

Luca Santoni
Baldini ribadisce: bravissimi i ragazzi, questa catena di difficoltà ci ha fatto crescere

Ma ora, dopo i cinque positivi (quattro calciatori e uno dello staff) potrebbe essere rinviata la gara di mercoledì a Olbia

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Carrara. La Carrarese si gode l'eroica vittoria contro il Livorno. La squadra riprenderà ad allenarsi questa mattina e sarà sottoposta ad una nuova serie di tamponi, per valutare la situazione in merito ai casi di positività al covid. Si va verso un probabile slittamento della trasferta di Olbia, intanto però tiene ancora banco il memorabile 4-2 messo a segno contro i labronici.

Una vittoria che riporta la Carrarese in zona playoff, ma che serve anche a scacciare le polemiche che si stavano agitando intorno al club di piazza Vittorio Veneto. I problemi che attanagliano la formazione apuana non sono certo spariti in un lampo, ma su una cosa ci sentiamo di mettere la mano sul fuoco: nel calcio una prestazione come quella di sabato è possibile solo se un gruppo è forte, staff tecnico e calciatori sono seri e la società è presente.

Con Silvio Baldini torniamo su quanto accaduto in campo.

Mister, come ha vissuto una partita così emozionante e drammatica?

«L'ho vissuta con preoccupazione, perché sapevo che eravamo in emergenza e psicologicamente potevamo crollare».

Una situazione già al limite in partenza, che nel corso della prima frazione di gioco si è ulteriormente complicata a causa degli infortuni di Agyei e Giudici, sostituiti da Foresta e Manzari.

«Di fatto eravamo in dieci, perché Foresta non poteva giocare. Siamo stati costretti a mettere Luci in difesa, a schierare Pavone e Manzari esterni di fascia. Cose per niente scontate. La mia paura era che la squadra potesse mollare di testa, invece i ragazzi sono stati bravissimi».

I primi 45 minuti sembravano la fotocopia delle solite gare stregate delle ultime settimane: Carrarese in vantaggio, subito ripresa e superata dal Livorno, poi la sostituzione forzata di Agyei, Giudici ha trovato il 2-2, ma ha dovuto chiedere il cambio. Insomma un'incredibile catena di eventi.

In quel momento come avete fatto a mantenere la mente lucida?

«Io dico sempre che, di fronte alle difficoltà, bisogna dimostrare chi si è. Quando tutto va bene, non si può mai crescere. Le difficoltà servono a capire se si vuole davvero essere un calciatore».

Cosa si porta dietro da questa partita così eccezionale?

«Porto con me un insegnamento bellissimo: che nelle difficoltà bisogna sempre avere un qualcosa in cui credere. Se credi nei tuoi progetti e nelle tue idee, senza arrenderti, allora riesci a creare una logica e un equilibrio nel vivere le avversità. La cosa fondamentale è non abbattersi mai o dare la colpa agli altri».

Nella reazione dei giocatori ha visto qualcosa di diverso?

«È dalla partita di Vercelli in poi che noi giochiamo con tredici o addirittura undici giocatori. Nonostante tutto, abbiamo sempre raccolto meno di quanto meritassimo. Quando abbiamo pareggiato, meritavamo di vincere e quando abbiamo perso, come minimo ci spettava il pareggio. Contando solo queste ultime partite, ci mancano almeno sei-sette punti, che rappresentano il valore della squadra. Col Livorno eravamo disperati, ma se continui a credere in quello che fai, arriverà il momento in cui raccogli qualcosa, e sabato quel momento è arrivato».

È stata una grande impresa. Peccato solo per lo stadio vuoto, perché una partita così emozionante, avrebbe meritato il pubblico.

«Dispiace tantissimo perché, con una partita come quella, il pubblico diventa ancora più orgoglioso della propria squadra. Sono cose che ti caricano ancora di più, ti danno autostima. Avere uno stadio con i propri tifosi, diventa un punto di forza», conclude mister Baldini.

Emergenza Covid.

Oggi alle 13 il gruppo squadra si sottoporrà ad una nuova serie di tamponi, i cui riscontri arriveranno domani. Certo, dopo il quinto positivo (4 giocatori, uno dello staff9 emerso sabato, è ormai logico parlare di un principio di focolaio, quindi l'Asl già in giornata potrebbe assumersi la responsabilità di bloccare la squadra, facendo così rimandare la gara di Olbia di mercoledì. La squadra non giocherebbe, anche se gli azzurri negativi i continuerebbero ad allenarsi “in bolla”. Aspettiamo quindi di conoscere le decisioni dell'Asl insieme ai nuovi riscontri dei tamponi. Luca Santoni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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