Il Tirreno

squalifiche 

«Massimo rispetto per organi federali e giustizia sportiva»

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Continuano a far rumore le pesanti squalifiche comminate ai dirigenti bianconeri Giovanni Nepori e Dario Pantera, così come al tecnico Matteo Gassani. La Massese nei giorni scorsi si è difesa a spada tratta contro le sentenze che l’hanno colpita, confidando di dimostrare in sede giudiziale tutta la sua estraneità ai fatti. Oltre a questo però, lo storico sodalizio ha voluto chiarire alcuni punti emersi nella sua forte presa di posizione rispetto alle sentenze comminate ai suoi tesserati. «Il sodalizio Massese e il signor Gassani – si legge nel comunicato – non volevano in alcuno modo mancare di rispetto nonché ledere l’onore e il rispetto degli organi federali e della giustizia sportiva. Nello specifico, le dichiarazioni in merito al mancato avvalersi del patteggiamento, sono da intendersi che per il Gassani patteggiare sarebbe stato ammissione di colpevolezza. Il termine “ricatto” non era da imputarsi al collaboratore federale autore delle indagini, bensì nei confronti del tesserato autore dell’esposto alla procura federale».

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