Il Tirreno

Decide tutto l’errore dell’arbitro sul rigore Il fallo è dell’attaccante dei piemontesi

Luca Santoni
Decide tutto l’errore dell’arbitro sul rigore Il fallo è dell’attaccante dei piemontesi

Ancora una sconfitta per la Carrarese, che non riesce a rimontare lo svantaggio iniziale sul penalty ed è fuori dai playoff

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Alessandria. La sfida tra Alessandria e Carrarese la decide l'arbitro Fabio Natilla di Molfetta. I padroni di casa battono gli azzurri per 1-0, nel posticipo dell'8ª di ritorno, grazie al calcio di rigore realizzato da Eusepi all'8' del primo tempo. Una decisione arbitrale che penalizza oltremisura la squadra di Silvio Baldini. Sì, perché quello che è accaduto ieri al “Moccagatta” ha dell'incredibile, tale è grave l'errore del direttore di gara. L'azione incriminata merita di essere raccontata nel dettaglio, vista l'assenza della moviola: siamo al 6', Ermacora sulla sinistra si fa rubare palla da Arrighini, che scatta in avanti ed entra nell'area apuana. Il terzino apuano raggiunge l'attaccante, interviene sul pallone e subisce fallo dell'avversario, il quale allarga una gamba alla ricerca del contatto. L'episodio è chiarissimo, come confermato anche dalle telecamere di Raisport, eppure il signor Natilla fischia il rigore. Un errore che pesa come un macigno e che decide l'incontro, in una fase tanto delicata della stagione. Anche il dg Berti, intervistato durante l'intervallo dai microfoni Rai, ha chiesto maggiore rispetto per la Carrarese, ma il danno ormai è fatto. Dopo il gol il primo tempo prosegue senza altre grosse emozioni. Anzi, di gioco se ne vede davvero poco. Si contano, invece, tanti falli da una parte e dall'altra. Le due squadre si annullano a vicenda e nessuna riesce a far valere il proprio gioco sull'altra. In campo si gioca soprattutto con lanci lunghi delle difese per gli attaccanti e si scavalca il centrocampo. La Carrarese se non altro prova a sfondare dalla fascia destra e ci riesce in tre-quattro occasioni ma ogni volta combina poco. L'Alessandria non fa certo di più, anzi. I padroni di casa si possono concedere il lusso di gestire il vantaggio. Nella ripresa molto meglio la Carrarese. Mister Baldini ridisegna la sua squadra, non tanto nel modulo, che rimane il 3-4-3 visto nella prima frazione di gara, quanto nelle idee che i giocatori offrono in campo. Gli azzurri alzano il ritmo di gioco, crescono nel giro palla e, col passare dei minuti, stringono d'assedio l'area piemontese. Si registrano molte più azioni manovrate e cambi di fronte, anche se non è facile sgretolare il muro difensivo eretto dall'Alessandria. Le cose migliori nascono sempre sull'ala destra, grazie agli scatti ed ai cross di un Giudici instancabile. L'occasione più importante della giornata arriva al 28' proprio da un cross del numero 11, che pesca in area Marilungo. L'attaccante si fa ribattere una prima conclusione da Pisseri, per poi sparare altissimo una seconda conclusione. La formazione apuana spinge e fa più dell'Alessandria. Come si suol dire, “ai punti” l'1-1 sarebbe meritato, ma neanche l'ingresso di Infantino ed il forcing finale riescono a regalare almeno il pari alla Carrarese. La squadra deve così incassare la seconda sconfitta consecutiva e rimane a 35 punti, scendendo in 11ª posizione, fuori dai playoff. L'Alessandria torna al successo dopo cinque turni e sale a 44. La Carrarese tornerà in campo giovedì allo stadio dei Marmi contro il Grosseto (ore 15).

Luca Santoni

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