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«Siamo stati condannati dagli episodi, quest’anno non gira bene niente»
Il dg Berti sulla gara con il Novara: inutile piangersi addosso rimbocchiamoci le maniche e andiamo a fare la guerra
Luca Santoni
carrara. Carrarese pronta a ripartire dopo due giorni di totale riposo. La squadra riprenderà ad allenarsi da domani in vista del posticipo di lunedì prossimo in casa dell’Alessandria. La ripresa dei lavori servirà anche per capire la condizione di quegli elementi che erano scesi in campo contro il Novara, stringendo i denti.
Proprio sulla gara di domenica scorsa, che ha registrato la quarta sconfitta interna consecutiva, è tornato il direttore generale Gianluca Berti: «Una partita dove siamo stati condannati dagli episodi? ». Spiega il dg azzurro, che prosegue: «Nella realtà dei fatti abbiamo sbagliato un calcio di rigore, abbiamo segnato, poi abbiamo avuto occasioni per andare nuovamente a rete. Abbiamo preso un bel gol del Novara e poi un nostro infortunio c’è costato la partita. Purtroppo in questo momento non ci girano bene gli episodi. È sotto gli occhi di tutti. Sicuramente dobbiamo fare qualcosa di più, ma gli episodi ci condannano: questa è la verità». Buono il primo tempo disputato dalla Carrarese, uno dei miglior visto ultimamente, e chiuso con un meritato vantaggio. «Secondo me – riprende Berti – anche a Pontedera o contro il Lecco abbiamo disputato buone prestazione. Purtroppo siamo sempre ai soliti discorsi. Siamo stati due mesi senza certi giocatori e li stiamo recuperando. Qualcuno non è ancora nella condizione ottimale. In questo momento negativo anche gli episodi non girano a nostro favore. Quando eravamo sotto di 2-1, Valietti ha messo un cross in mezzo all’area. Il loro portiere ha sfiorato la palla con un dito e l’ha deviata quel tanto da spiazzare Piscopo, che avrebbe segnato a porta vuota. È un momento che ci gira male. Certamente altre volte ci sono stati nostri demeriti».
In questa fase qual è l’errore da evitare assolutamente? «Quello di piangersi addosso. Bisogna lavorare, migliorare dove sbagliamo e stare più sereni possibile, anche se è un momento difficile. Non bisogna farsi prendere dall’ansia, ma lavorare e dare tutto. La ricetta è solo questa. Bisogna rimboccarsi le maniche e andare a fare la guerra».
Paradossalmente quella delle ultime uscite è una Carrarese in crescita, più di quello che dicono i numeri. «È sotto gli occhi di tutti. Quest’anno abbiamo avuto tre rotture ai crociati, tanti infortuni lunghi e sette-otto giocatori fuori per un mese, un mese e mezzo o 25 giorni. Poi quando rientri hai bisogno di tempo per ritrovare la condizione. Il campo certamente non ci dà una mano. Questi però non devono essere alibi. La situazione è questa». Ora avrete una settimana di tempo per ricaricare le batterie prima dell’incontro di lunedì prossimo ad Alessandria. «Dobbiamo recuperare energie e giocatori per poi ributtarci a capofitto nel campionato, che sarà tirato fino ad aprile. L’ultimo periodo è stato molto impegnativo. Sfruttiamo questi due giorni di riposo, per staccare la spina. Ogni partita da qui alla fine varrà molto e saranno tutte finali. Dobbiamo svoltare, indipendentemente dagli avversari». —
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