Il Tirreno

Carrarese ci risiamo ripresa nel finale e aveva l’uomo in più

Luca Santoni
Carrarese ci risiamo ripresa nel finale e aveva l’uomo in più

Gli azzurri non sanno più vincere, il Piacenza in dieci per 40’ approfitta degli squilibri conclusivi e piazza l’1-1 

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Piacenza. In vantaggio e con l'uomo in più, ma non basta. La Carrarese torna da Piacenza con un pareggio e rinvia nuovamente l'appuntamento con la vittoria. I tre punti mancano ormai da quasi due mesi, l'ultimo successo è quello conseguito contro l’Albinoleffe il 19 dicembre scorso. Questa volta però non c'è la sfortuna: è la squadra azzurra a dover fare mea culpa, per aver gestito male il finale di una gara, che sembrava ormai decisa. Dopo una buona prima frazione di gioco, nel secondo tempo l'incontro si era infatti subito messo in discesa per la squadra di Baldini, grazie a due giocate di un Giudici in gran forma. In apertura di ripresa l'esterno sinistro costringeva al fallo da ultimo uomo Simonetti, lasciando i padroni di casa in dieci. All'8' ancora Giudici, per un fallo da rigore dell'ex Battistini, conquistava il penalty, realizzato da Marilungo. Gli azzurri provavano a trovare il 2-0, ma era invece il Piacenza a segnare l'1-1 al 41', con un sinistro potentissimo di Lamesta, al terzo corner consecutivo per i padroni di casa. Un pareggio che odora di delusione per la Carrarese, soprattutto per le dinamiche con le quali è maturato.

Buono l'approccio iniziale e la conduzione del primo tempo. Nonostante le poche emozioni, era stata la Carrarese a tenere per lungo tempo il pallino del gioco, di fronte ad un Piacenza spesso costretto a difendersi con dieci undicesimi. Gli azzurri, attivi particolarmente sul versante destro, riuscivano ad occupare, per larghi tratti dell'incontro, la metà campo piacentina, rendendosi pericolosi per due volte con Manzari. Bene anche i ritorni in difesa di Valietti e Murolo. Il primo sostituiva Grassini, spingendo tantissimo in fase offensiva. Murolo, assente dallo scorso 9 gennaio, copriva con la consueta personalità la propria zona. Promosso anche il lavoro senza palla degli attaccanti Piscopo e Marilungo, che a turno rientravano per dare punti di riferimento ai compagni e mantenere la squadra corta. Le cose andavano ancora meglio nella ripresa. Nel secondo tempo le giocate e gli scatti di Giudici facevano sognare in grande. Prima l'espulsione di Simonetti e poi il vantaggio di Marilungo sembravano aver indirizzato l'incontro in favore della Carrarese. Nella fase decisiva dell'incontro, invece, la squadra è andata in difficoltà. I guai sono iniziati negli ultimi venti minuti. La Carrarese ha avuto il demerito di non saper gestire il doppio vantaggio (quello numerico e quello del risultato), per mandare definitivamente ko il Piacenza. Soprattutto non hanno reso quanto sperato alcuni cambi. Primo fra tutti quello di uno spento Doumbia, ancora visibilmente fuori forma, entrato al posto di Manzari. Con l'uscita di Marilungo e la convivenza tra Piscopo e Infantino, la squadra si allungava terribilmente, concedendo troppi spazi al Piacenza. I padroni di casa avevano così l'opportunità di sfoderare il forcing finale, andando vicinissimi al gol con un bolide di Corbari, respinto da Pulidori, e poi trovando un pari tutto sommato giusto con Lamesta. Con questo pareggio gli azzurri salgono a quota 32 punti in classifica insieme al Grosseto. Dopo la trasferta di Piacenza, la Carrarese tornerà a giocare domenica 14 allo stadio dei Marmi, dove ospiterà il Lecco (5^ giornata di ritorno) alle ore 15.

Luca Santoni

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