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Il Città di Massa cerca il colpaccio con la capolista

Alessandro Tabarrani
Il Città di Massa cerca il colpaccio con la capolista

Oggi a Torino big match con la L84. Rientrano Guadagnucci e Ussi, fuori Mesa, Quintin e l’allenatore Mastropierro

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Alessandro Tabarrani

massa. Big match questo pomeriggio di calcio a 5. Il Città di Massa farà visita alla capolista L84 in una partita che promette spettacolo. Sul campo di Brandizzo a Torino (ore 15), i punti in palio saranno dunque passa importanti sebbene, in un certo senso, Massa possa giocare anche con la testa sgombra incontrando una formazione costruita appositamente per vincere il campionato. Per quello che riguarda invece gli apuani, il fatto di stare in piena zona play off non può fare altro che inorgoglire i giovanotti di Mastropierro, i quali stanno portando avanti un campionato encomiabile rispettando le loro potenzialità. Forse è stato fatto ancora di più. A dirla in modo semplice, questo pomeriggio sarà la L84 ad aver tutto da perdere vista l’importanza del suo organico.

Da segnalare invece due assenze importanti per Massa: non ci saranno nè lo squalificato Mesa né Quintin, il quale è sofferente per un problema ad una costola che lo terrà fuori causa per due settimane. Assenze pesanti dunque, compensate dai rientri di Guadagnucci e Ussi che nello scorso turno erano assenti. Oltre a questo, il tecnico Felice Mastropierro non potrà seguire dalla panchina la squadra giacché è stato fermato per due giornate dal giudice sportivo, dopo essere stato espulso per proteste nella nervosa gara casalinga di sabato scorso giocata, e persa, contro Milano. Una battuta d’arresto inaspettata ma che non ha allontanato il Città di Massa dalle zone nobili della classifica.

La voglia di fare il “colpaccio” sul terreno della L84 è assai; una eventuale vittoria - o anche un pareggio - corroborerebbero il morale della squadra che darebbe un segnale fortissimo alle altre squadre in lizza per i play off. Nella gara di andata a imporsi fu la L84 per 6 a 3, ma c’è da dire che Massa pagò un primo tempo giocato maluccio che permise ai piemontesi di chiudere la prima frazione in vantaggio di ben cinque reti. Nella ripresa la reazione indubbiamente ci fu, ma non bastò a colmare il gap. Oggi però aTorino, almeno si auspica, la musica potrebbe essere diversa anche considerando che all’inizio del torneo i bianconeri stavano ancora assimilando i desiderata tattici dell’allenatore Mastropierro. Ora che gli automatismi ci sono, perché non credere a un risultato positivo ? Ovviamente, per fare punti contro la capolista ci vorrà una prestazione quasi perfetta; soprattutto conterà molto l'approccio alla gara. —

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