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lorenzo musetti 

«Primo: il piacere di giocare ora testa agli Open australiani»

Luca Barbieri
«Primo: il piacere di giocare ora testa agli Open australiani»

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Luca Barbieri

carrara. «La prima cosa è il piacere di giocare, la passione». Non ha dubbi Lorenzo Musetti, 19 anni ancora da compiere (a marzo), tennista carrarese che “saluta” il 2020 alla posizione numero 128 del ranking mondiale, con tanto di vittorie che rimangono ancora ben impresse, come quelle contro due big del tennis come Wawrinka e Nishikori, arrivate negli Internazionali romani nel settembre scorso.

Ma il 2020 resta anche l'anno di Forlì, con il suo primo challenger vinto; nonché dell'ennesimo record raggiunto (come la qualifica agli ottavi di un master 1000, come più giovane azzurro). Insomma, c'è molto di cui parlare nell'intervista con Max Giusti ai microfoni di SuperTennis dei giorni scorsi – in “Italians Do It Better” – nella quale Lorenzo racconta anche la sua vita al di fuori del campo da gioco. «L’unico rito scaramantico durante i tornei è che quando scelgo una doccia poi uso sempre quella, a maggior ragione se porta bene, come capitato ad esempio a Roma», rivela.

Dai riti alla vita privata, come la scelta di andare a vivere da solo. «Mi fa un effetto piuttosto strano, però si tratta di una scelta voluta, sia per motivi tecnici che soprattutto logistici, e devo dire che la sto vivendo bene, mamma Sabrina e papà Francesco non mi mancano. Che cosa mi sono portato da casa? Niente di particolare, giusto il trofeo vinto a Forlì, il mio primo challenger», racconta sempre Lorenzo al conduttore televisivo. E ancora: «Durante la quarantena non avevo niente da fare e mi sono dato alla cucina».

Poi i tornei e i miti (leggi Roger Federer). «Senza pubblico a Roma? Da un lato meglio, perché ho giocato forse con meno pressioni; dall'altro peggio perché avrei provato altre emozioni fortissime. Il match con Wawrinka? Sono stato molto rispettoso, ma sono entrato con grande convinzione in campo. La tenacia mi ha fatto vincere», continua il vincitore degli Australian Open 2019 Junior. «Il mio idolo è sempre Roger Federer, ho avuto il piacere di conoscerlo e mi brillavano gli occhi», aggiunge. Nelle prossime settimane il carrarese Musetti scenderà in campo per strappare l'accesso, tramite le qualificazioni, al main draw australiano. —

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