Il Tirreno

cerreto montignoso 

«Tutti i giocatori sono rimasti con noi»

Aldo Antola
«Tutti i giocatori sono rimasti con noi»

La società aveva lasciato gli atleti liberi di guardarsi intorno  Poggi: e ora recuperiamo gli infortunati Angeli e Manfredi

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montignoso. Nel solito giro che ormai da mesi facciamo da quando il calcio dilettantistico è fermo causa pandemia ritorniamo al Cerreto Montignoso, squadra di Seconda categoria. E naturalmente facciamo il punto con il tecnico Aldo Poggi. Troviamo Poggi molto sollevato per aver superato benissimo il contagio ed in attesa di riprendere il lavoro con la squadra «ma quando saremo in sicurezza», premette subito.

«È sempre tutto fermo dall’ultima volta che ci siamo sentiti – inizia il tecnico del Cerreto – fortunatamente non abbiamo avuto altri casi ed al momento non pensiamo alla ripresa. Avevamo detto ai ragazzi che se nel frattempo avessero avuto altre proposte o pensavano di non essersi trovati bene con noi li avremmo lasciati liberi di scegliere un’altra strada ma abbiamo visto che tutti sono rimasti volentieri. Noi sappiamo, come società e gruppo tecnico, di aver lavorato bene e creato un ottimo ambiente e la conferma è venuta dai ragazzi che hanno deciso di andare avanti con noi».

Quindi quando si riprenderà inizierete a lavorare con i soliti giocatori? «Sì certo – continua il tecnico dei blucerchiati - magari speriamo che a quel momento anche i due infortunati di lungo corso siano guariti, infatti al momento sono ancora ai box Angeli e Manfredi, guarda caso due dei quattro attaccanti che abbiamo in rosa, gli altri due sono Soldani e Tourè. Se Angeli e Manfredi alla ripresa delle gare fossero ancora indisponibili allora vedremo, perché il mercato, che è già aperto, andrà avanti per tutto gennaio ancora. Certo dalla video conferenza del presidente regionale Mangini abbiamo visto che qualche società del settore giovanile era per la ripresa ma non possiamo forzare. Speriamo nel grande esito che avrà il vaccino che ha cominciato ad essere distribuito ma nel frattempo dobbiamo rispettare le regole».

E infatti sappiamo che alcune società che hanno investito sugli impianti o quelle che “vanno avanti” col settore giovanile e la scuola calcio stanno soffrendo dal punto di vista economico ma purtroppo quando ci sono imprevisti come questi non si può far altro che sperare nella buona condotta dei cittadini, nella medicina e nella scienza. «Certo questa situazione dispiace dal punto di vista della salute – conclude l’intervista Aldo Poggi – ma soprattutto per il sociale, perché vengono a mancare i contatti umani, lo stare insieme, il gioco di squadra come socialità, le amicizie per non parlare degli affetti più stretti». Ed è proprio cosi, bisognerà modificare il modo di vivere, fare più attenzione a certe cose che invece fino ad ora erano date per scontate. —

Aldo Antola

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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