Italia
La Pontremolese si ferma: meglio non correre rischi
Stop agli allenamenti fino a dopo le festività. La società: spogliatoi sanificati, misure rispettate ma preferiamo evitare possibili contagi per i nostri ragazzi
pontremoli. La Pontremolese ha deciso di fermarsi, Nonostante il fatto che la Toscana sia rimasta in zona arancione vi sarebbero per protocollo le condizioni per poter proseguire gli allenamenti anche delle squadre giovanili seppur solo a livello individuale. Il club azzurro preferisce invece rimandare il tutto a dopo le feste natalizie.
Questo il comunicato dalla pagina ufficiale Facebook della Gsd Pontremolese: “La società, in sintonia con l’amministrazione comunale, ritiene che non sussistano i requisiti per la ripresa delle sedute di allenamento in forma individuale. Il tutto confermato dall’incontro avuto con il presidente regionale della Figc, che ha ribadito ai presenti, rappresentanti delle società di Massa Carrara, che l’obiettivo è quello di riprendere l’attività in massima sicurezza, che vuol dire, soprattutto in questo periodo, con l’uso minimo degli spogliatoi. Troppo rischioso, riteniamo, nella stagione pienamente invernale, lasciare i ragazzi sudati ed al freddo alla fine delle sedute, in attesa del rientro nelle proprie abitazioni. Negli organici delle nostre squadre ci sono tantissimi ragazzi che provengono da altri comuni e alcuni anche da altre province, e quindi questo aspetto si complica ulteriormente. Attendiamo quindi con fiducia un miglioramento di questa situazione, e di conseguenza ulteriori novità previste, auspicando una riapertura in tempi brevi dell’attività svolta in totale sicurezza e con l’impianto completamente a disposizione, spogliatoi compresi».
Lo stadio Lunezia è completamente sanificato, ed è tra i più sicuri di tutta la regione. Ma non solo, dice ancora la Pontremolese: «Abbiamo investito in sistemi di sanificazione professionali, abbiamo acquistato di lampade germicide per spogliatoi, sede, magazzino e pulmini, abbiamo realizzato un protocollo covid e chiesto a istruttori e dirigenti di rispettarlo e farlo rispettare. Tutte azioni che ci consentiranno in futuro una gestione sicura e continua di quest’aspetto. La voglia di tornare a vivere la quotidianità è forte, di riportare in campo i nostri ragazzi ancora di più, ma siamo consapevoli che in questo momento bisogna essere lucidi e responsabili». —
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