Il Tirreno

«Incapaci di concretizzare una superiorità a tratti evidente»

l.b.

L’analisi di Silvio Baldini, che ha visto la partita dalla tribuna: abbiamo concesso una chance agli avversari e l’hanno sfruttata 

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«C'è rammarico, dobbiamo lavorare di più su alcuni aspetti». È un mister Silvio Baldini rammaricato quello che commenta la prima sconfitta lontana dal dei Marmi in questa stagione della sua Carrarese.

Promuove la prestazione tuttavia e mette nel mirino il prossimo impegno il tecnico marmifero che ha seguito il match dalla tribuna, pronto a tornare in panchina sabato dopo i due turni di squalifica. «Una partita combattuta, siamo stati bravi a ristabilire la parità dopo uno svantaggio subito pronti-via che non è mai facile da recuperare, mostrando lo spirito giusto. Nella ripresa abbiamo alzato ulteriormente la pressione, creando occasioni anche importanti, ma sprecandole per un motivo o per l'altro», analizza allora Baldini. Il Como parte forte, trova subito il vantaggio in poco più di 60 secondi, potrebbe avere la chance giusta per bissare, ma poi, probabilmente nel momento più complicato, gli azzurri acciuffano il pari con il colpo di testa di Calderini. La partita, come un pendolo, passa in mano alla Carrarese che riprende nel secondo tempo sulla falsariga dell’ultima parte della prima frazione. Il blitz però sfuma e arriva invece il gol di Arrigoni, ex Siena e Lucchese, appena entrato.

Tradotto: secondo stop consecutivo, quarto complessivamente. «Il rammarico è tanto perché quando tutto faceva presagire il nostro vantaggio, è stata concessa ingenuamente una chance agli avversari che hanno concretizzato nel nostro momento migliore. La Carrarese ha avuto in pugno la sfida e per larghi tratti ci siamo fatti preferire senza però materializzare la superiorità...», sintetizza ancora l'allenatore della Carrarese.

Poi un vero e proprio punto della situazione, a partire da un dicembre ancora senza punti. «La fase non è delle migliori, non riusciamo a realizzare quello che si produce e quindi vuol dire che bisogna fare di più lavorando attentamente su alcuni aspetti. Il periodo di dicembre è sempre un momento non semplice per le mie squadre da quando alleno, non c'è una ragione particolare, ma ormai ricorre spesso. Adesso vogliamo chiudere al meglio l'anno prima della sosta migliorando la nostra posizione». —



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