Il presidio
Zanone con la figlia è partito per andare ai funerali
Da Massa anche Luca Baldini, l’amico ristoratore titolare del Pancino Dolore e cordoglio dell’ex calciatore: «Un’amicizia durata una vita»
Ronchi
Non vedremo più il suo volto sorridente a commentare le vicende del calcio alla Ds o a Dribbling. Tutti avremo di lui un ottimo ricordo sia come persona che per quello che ha fatto in maglia azzurra sui campi di calcio. Ha lasciato improvvisamente il popolo sportivo calcistico italiano (un amico questa mattina ha detto, con chiaro riferimento anche a Maradona, che qualcuno in alto sta facendo uno squadrone…), il bomber Pablito, Paolo Rossi classe 56, quello che con i suoi gol a Spagna 82’ ha riportato la nazionale italiana a riconquistare un titolo che dopo quelli conquistati nel 1934 e 38, e la gioia per quella conquista è stata immensa, incredibile.
Dunque se n’è andato il simbolo di Italia 82 ed a Massa è particolarmente sentito perche Paolo Rossi da sempre aveva scelto la zona di Ronchi e Poveromo per le vacanze estive ma, visto che qui in via Stradella aveva acquistato casa, lo vedevamo arrivare silenzioso anche in altri momenti dell’anno. Tutti i negozianti a gli abitanti di Ronchi hanno di lui ricordi nitidi e chiari, frutto di colloqui anche personali. Quando doveva rilassarsi dallo stress del calcio, quando il pallone aveva qualche giorno di riposo che sia stato natalizio o pasquale, capitava qui. Perché la zona Ronchi Poveromo è nata proprio per questo, per consentire riposo, relax e rifugio per che aveva bisogno di questa cosa. Non solo calciatori.
A Ronchi poi si è fatto tanti amici, visto il suo carattere solare. E’ arrivato qui grazie alla sua grande amicizia con Nicola Zanone, la cui famiglia di Biella aveva già una casa qui. Poi i due si sono trovati nelle giovanili della Juve, quindi a Vicenza e poi le strade sul campo di sono divise ma si sono avvicinate ancora di più quelle dell’amicizia. Ed infatti troviamo Zanone che riesce a dirci qualcosa a stento, con un filo di voce. Erano come fratelli. «Domattina (stamani, ndr) con mia figlia partiremo presto per Vicenza. Non sto bene, da una decina di giorni non riuscivo più ad avere notizie di Paolo, sapevo che non stava tanto bene ma non credevo che la situazione fosse tale da precipitare. Ieri pomeriggio con Luca (Baldini, del Ristorante Pancino, ndc) siamo andati all’ospedale le Scotte di Siena ed abbiamo visto la salma, a stento, perché non resistevamo, si vede che era stato sofferente. Poi ho parlato col figlio Alessandro, il fratello, e un po’ tutti i parenti che ci conosciamo da tanto tempo. Abbiamo visto Federica ma non abbiamo parlato perché tutte le tv la stavano cercando e lei, ragazza forte, finché ha potuto ha parlato con tutti. In tarda serata tutti erano un po’ più rilassati. Il peggio tornerà domani ai funerali. Partirò presto con mia figlia e qualche amico».
Luca Baldini, proprietario del Pancino invece è partito ieri pomeriggio per Vicenza, da solo perché ha avuto solo lui della famiglia il permesso dalla questura. «Una amicizia durata una vita – dice ancora Zanone - e il nostro primo incontro avvenne quando i giovani della Juve in un torneo a Prato affrontarono la squadra di Rossi, e colpì tutti tanto che Allodi lo bloccò subito. Vedemmo subito che era di un altro pianeta». Dunque Rossi e Zanone, che ormai vive qui con la famiglia da sempre, hanno continuato a vedersi ed a maturare anche le altre amicizie del posto. Rossi, come tutti lo abbiamo visto, ha continuato a seguire anche altri interessi, come le collaborazione con radio, giornali e tv come opinionista, oppure quella dell’imprenditoria. Da qualche anno ha costruito un bellissimo agriturismo nelle valli aretine. Con Ronchi e Massa sempre nel cuore. E il ristorante Pancino e l’agenzia immobiliare Balloni punti di riferimento.
Aldo Antola
/ Servizi a pag. 16 e 17
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