Meteo
Bariti, il golden boy è l’avversario «È sempre bello tornare a Carrara»
Cresciuto nelle giovanili degli azzurri, ora li sfiderà con la maglia della Pergolettese «Sono stati anni bellissimi: ero alla prima esperienza ma sentivo la fiducia»
carrara
«È sempre bello tornare a Carrara». La prima volta da titolare con gli azzurri nel marzo del 2009, non ancora maggiorenne; l'esordio vero e proprio tra coppa e campionato già mesi prima di quel Carrarese-Bassano. Da lì un crescendo di giocate – in controtendenza tuttavia con i risultati della squadra –, una maglia da titolare e il soprannome di “golden boy” giallo azzurro. Dopo una decina di anni torna, per la seconda volta, in quella che ha battezzato come «seconda casa» Davide Bariti, “lanciato” nel mondo del calcio dei grandi proprio dalla Carrarese dopo la trafila nelle giovanili azzurre e due stagioni in prima squadra (2008-2009; 2009-2010).
«Ero già tornato in un Carrarese-Avellino della stagione 2012-2013, ma ogni volta è un'emozione, è bello tornare perché sono cresciuto lì calcisticamente, a partire dalle giovanili; ho conosciuto persone fantastiche in quelle stagioni, con alcune sono rimasto in contatto dopo anni: dagli allievi nazionali all'esordio in coppa e in campionato a 17 anni», racconta Bariti che domenica alle 15 torna da avversario per la seconda volta, questa con la maglia della Pergolettese.
«Sono stati anni bellissimi, ero alla prima esperienza nel calcio professionistico, ma sentivo attorno a me la fiducia di tutto l'ambiente: è stato bello, ma anche importante per questo ho ricordi molto positivi e devo ringraziare la Carrarese e Carrara che mi hanno aiutato, cresciuto calcisticamente, caratterialmente e preparato poi per quello che è stato il mio futuro, la mia carriera», continua il centrocampista che dopo un paio di stagioni con i marmiferi passa alla Triestina in B nel 2010-2011; poi Napoli, Vicenza (con mister Silvio Baldini in panchina tra l'altro), Avellino, Ancona, Triestina nuovamente, tra le altre maglie indossate dal classe 1991 nativo di La Spezia. Domenica, come detto, il ritorno al dei Marmi con la casacca dei giallo blu lombardi con cui Bariti ha firmato un contratto annuale nell'ottobre scorso.
«Sarà una partita difficile, contro una squadra come la Carrarese che ho avuto modo di seguire negli scorsi anni che punta a un campionato di vertice anche questa stagione e che porta avanti un percorso con società, struttura e mister da quattro anni ormai – riflette –. È una squadra importante per la categoria; noi veniamo da un periodo difficile con qualche sconfitta consecutiva (4; 6 nelle ultime 7 gare, ndc) che ha complicato un po' i piani, però non dobbiamo pensare troppo a quello che ormai è passato e dobbiamo concentrarci su domenica per ricominciare a fare punti e riprendere il nostro cammino. Sono arrivato più tardi, a ottobre, eravamo partiti bene, adesso, ripeto, queste sconfitte hanno condizionato le nostre prospettive, prima facciamo i punti necessari alla salvezza, poi vediamo cosa arriverà», analizza l'ex Carrarese con cui chiudiamo con una battuta in stile radio-mercato. «Se ci sono state le condizioni per un ritorno in questi anni? Lì mi sento a casa, anzi Carrara per me sarà sempre una seconda casa, sarebbe bello, però finora non c'è mai stata una trattativa vera», chiosa.
E tornando alla partita, la Carrarese va a caccia del quarto successo consecutivo dopo quelli con Livorno, Olbia e Giana Erminio per rimanere in scia del primo posto. Mister Silvio Baldini – squalificato per due turni – dovrà rinunciare a Calderini (squalificato per una giornata), per questo davanti potrebbe rientrare Caccavallo dal 1'. Difficile che possano recuperare in tempo Murolo, Doumbia e Grassini. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
