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Filippo Manfredi, 2002 punto di forza

Alessandro Tabarrani
Filippo Manfredi, 2002 punto di forza

«Sono orgoglioso di giocare nella squadra della mia città» L’esterno offensivo si sta allenando da solo, come tutti

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Massa

Come nei giorni scorsi abbiamo sottolineato, uno dei punti di forza della Massese 2020 - 2021 è l’avere a disposizione dei giovani in quota piuttosto bravi. Uno di questi è certamente Filippo Manfredi, esterno offensivo classe 2002, sul quale il tecnico Matteo Gassani punta molto. Filippo è stato confermato dalla scorsa stagione quando era salito in prima squadra direttamente dalla Juniores. Una bella manifestazione di stima, ripagata con la sua prima rete tra gli “adulti” nella sfida con la Pro Livorno Sorgenti. Ora, in tempi di saracinesche abbassate, è lecito fare un primo punto della situazione. «Purtroppo stare fermi è brutto - ha detto Manfredi - e si sta verificando quello che era successo a marzo e ad aprile. Risiamo punto e a capo, quindi dobbiamo sbrigarcela da soli continuando ad allenarci per conto nostro per tenerci in forma e affrontare l’eventuale ripresa a gennaio nella maniera migliore». Una volta sicura la ripartenza, ogni squadra avrà a disposizione di un minimo di tempo per affrontare una sorella di seconda preparazione. «Assolutamente - ha aggiunto Filippo - quando si ripartirà dovremo fare una nuova preparazione. Magari non sarà proprio come quella che abbiamo affrontato in estate ma comunque sarà utile per ritrovare il ritmo. D’altro canto il mister ci mette sempre sotto, ma questo ci permette poi di arrivare agli appuntamenti nella maniera migliore. Insomma, la fatica che facciamo durante la preparazione poi torna a nostro vantaggio come si è visto all’inizio del campionato. Però bisogna considerare che questa situazione ce l’hanno anche le altre squadre». Il classe 2002 appare come uno dei punti fermi su cui puntare tra i giovani in quota. «Siamo un gruppo forte e comunque c’è una sana competizione anche tra i giovani in quota che sono tutti molto validi - ha ribadito Manfredi -. Peraltro con Della Pina e Centonze siamo molto amici anche fuori dal campo, una cosa molto importante. Insomma, meglio che ci sia un po’ di competizione perché significa avere una rosa davvero molto buona. Il gruppo è la nostra forza nonostante sia una rosa completamente rivoltata dalla scorsa stagione e, oltre a questo, i giocatori più esperti stanno dando una grande mano a noi giovani». L’esterno bianconero è l’esempio plastico del senso di appartenenza alla maglia. «Sono orgoglioso di giocare nella squadra della della mia città - ha terminato Filippo - con la quale la scorsa stagione ho anche segnato il mio primo gol. Spero di proseguire così, certamente darò sempre il massimo».



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