«Con il Grosseto abbiamo tirato fuori il nostro carattere»
Mister Baldini commenta la vittoria esterna dei suoi: abbiamo giocato una buona partita e poi ci siamo difesi con ordine contro un avversario tosto
/ carrara
Silvio Baldini commenta la vittoria di Grosseto. Un successo conquistato grazie al rigore di Infantino, ma anche per merito di una Carrarese che è sempre riuscita a controllare le iniziative avversarie.
«Per un'ora – spiega il tecnico - abbiamo giocato una buona partita, poi ci siamo difesi con ordine. Su azione non sono mai arrivati rischi veri e propri. Ricordo solo una palla sporca, con due avversari sul secondo palo che hanno mancato la porta. Affrontavamo un Grosseto primo in classifica, che era davanti a noi, che su cinque partite in trasferta ne aveva vinte quattro e pareggiata una. Una squadra di carattere, tosta, contro la quale la Carrarese non ha rubato nulla». Il Grosseto – facciamo notare al mister – è parso la classica squadra di categoria, ordinata, improntata al pressing, alla corsa, a far giocar male l'avversario. Non era affatto facile esprimersi contro i grifoni. «Anche perché noi – riprende Baldini - siamo in un periodo particolare. Sabato abbiamo dovuto rinunciare a Manzari all'ultimo minuto, per un infortunio durante il riscaldamento. Ci succedono tante piccole cose: qualsiasi altra squadra probabilmente si sentirebbe danneggiata, invece i ragazzi sono bravi a non pensarci e ad andare per la loro strada. Chi c'è, c'è e non pensiamo a chi manca. Più che altro, ci attendono partite ravvicinate e per il turn-over sicuramente ci avrebbe fatto comodo, avere a disposizione più giocatori possibili». Per quando riguarda la fase offensiva, si sono visti passi in avanti, almeno nel primo tempo.
«Per un'ora abbiamo proposto situazioni importanti. Potevamo trovare anche il secondo gol. Peccato non sia venuto, però sabato la Carrarese è stata molto più efficace rispetto ad altre volte». Da alcune giornate i maggiori pericoli per la Carrarese arrivano dopo l'intervallo, all'inizio dei secondi tempi. E' accaduto a Novara, con l'Alessandria e a Grosseto. Una coincidenza o c'è da lavorare su questo aspetto? «Possono essere entrambe le cose. Bisogna essere bravi a lavorarci e cercare di evitare cali di tensione, quando si riprende a giocare». Valietti è uscito per crampi. Anche Schirò ha sofferto di crampi nel finale. «Perché si impegnano e ce la mettono tutta. A chi non corre, i crampi non vengono di sicuro. Sono cose che a volte possono accadere». Può essere un segnale di allarme in vista dei prossimi impegni ravvicinati? «Bisogna giocare e vedere cosa accade. Certamente qualche precauzione bisognerà prenderla». Mercoledì vi attende subito un altro scontro al vertice col Renate, che ha i vostri stessi 16 punti in classifica. Ormai la squadra di Diana è una delle realtà più belle di questi due ultimi campionati.
«Esatto. Il Renate è una squadra di alta classifica a tutti gli effetti. Sarà una grande sfida, fra due belle squadre. Il campo dirà chi sta meglio in questo momento. Sabato loro hanno vinto in dieci contro il Lecco (per l'espulsione del difensore Damonte al 40' ndc). Vincevano 1-0, poi sono rimasti in dieci e hanno trovato addirittura il 2-0». Insomma, gli azzurri sono avvisati. Affronteranno un avversario in gran forma, ma non è la prima volta che accade quest'anno. La Carrarese è pronta a fare di necessità, virtù. —
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