Italia
In un album 50 anni di striscioni e di tifo
L’idea è partita da Luigi Tonarelli, fotografo ufficiale con il supporto di Paolo Casani e Alessandro Nepori
Massa
Quando si tratta di idee originali i tifosi della Massese non hanno nulla da invidiare a nessuno. Sono tante le iniziative che hanno visto impegnati soprattutto gli Ultrà bianconeri per ribadire a gran voce un senso di appartenenza sempre più difficile da evocare quando si tratta di un mondo, quello del calcio, dove sono sempre meno le bandiere. Ecco allora che ancora una volta sono i tifosi bianconeri a tornare protagonisti con la realizzazione di un album di figurine, uno scrigno che racchiude 50 anni di striscioni e di passione. L’idea è partita da Luigi Tonarelli, fotografo ufficiale della Massese, che ha trovato supporto in Paolo Casani e Alessandro Nepori. «L’iniziativa è partita fondamentalmente da Luigi Tonarelli - ha spiegato Paolo Casani -. Il tutto è nato un po’ casualmente mentre stavamo facendo gli adesivi di vecchi striscioni che, in un secondo momento, abbiamo deciso di raccogliere in un album. Una iniziativa originale che racchiude tante curiosità». Le 30 copie inizialmente stampate sono andate letteralmente a ruba; niente paura però, gli album, con tutta probabilità, verranno ristampati. Sono 47 gli adesivi che compongono la raccolta. In ogni pagina campeggia uno striscione corredato dalla relativa figurina e per i tifosi più giovani non mancano le curiosità risalenti magari agli anni ’70 e ’80. «Ci sono striscioni che qualcuno non ha mai sentito nemmeno nominare - ha ribadito Casani - come, ad esempio, “W la Massese fedelissimi Torino”, club nato grazie ad emigrati massesi in Piemonte. C’è poi uno striscione “Ultras” con la chiave inglese che fu poi bruciato circa un mese dopo la sua realizzazione per protestare a seguito della sconfitta della Massese contro il Siena». Davvero tanti gli striscioni che hanno caratterizzato il tifo bianconero nelle varie epoche e che sono ora riproposti in modo originale dimostrando, una volta di più, l’importanza storica della piazza bianconera. Tanto per capirci, nell’album c’è anche uno striscione “Forza Massese Gs Standa” che i più giovani non possono ricordare. Già, un tempo i club fiorivano come margherite e lo stadio era un vero e proprio festival di striscioni. Quello che si cerca di fare con queste iniziative, è rafforzare il cordone ombelicale con un importante passato che è doveroso tenere in grande considerazione per poter guardare al futuro. Una volta ristampati, gli album saranno disponibili presso l’edicola della stazione dello stesso Paolo Casani.
Alessandro Tabarrani
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