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Gara di pesca “eco” in memoria di Michele

claudio cuffaro
Gara di pesca “eco” in memoria di Michele

Al lago della Fiora 19 concorrenti in gara per ricordare il giovane morto a Forno. Rigettate in acqua le prede  

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Massa

Ogni anno presso il lago della Fiora a Marina di Massa, viene ricordata la tragica morte di Michele Bertolucci avvenuta in un drammatico incidente stradale a Forno il 5 settembre del 2014.

Anche quest’anno gli amici ma soprattutto il padre Fausto, hanno voluto organizzare una gara di pesca per celebrare la memoria di Michele assieme al gruppo sportivo Riv-Skf. Il posto prescelto è sempre lo stesso, la data anche, le finalità della manifestazione sono ancora una volta le medesime. Si pesca per spirito sportivo rigettando, dopo la sacrosanta pesata, le prede prese all’amo nelle acque del laghetto così da non incidere nell’equilibrio floro-faunistico ed ecoambientale di quel luogo.

La competizione ha visto, quest'anno, la partecipazione di 19 agguerritissimi sportivi che guidati da una rigida disciplina di gara, si sono misurati per circa tre ore, durante le quali hanno esibito superlative tecniche di pesca, tutte rigorosamente consentite, che hanno permesso loro di raccogliere entusiasmanti bottini.

Primo assoluto è risultato Silvio Tedeschi che ha guadagnato l’ambito riconoscimento, Trofeo Memorial Bertolucci, con un totale pescato di oltre 40 kg. Il primo classificato invece nella sezione riservata ai dipendenti Riv-Skf invece è stato Pierluigi Ginocchi che ha totalizzato 20 kg di pesce.

«Ancora una volta - spiega Simone Gentili gestore del centro Lago della Fiora - siamo riusciti ad organizzare una mattinata all'insegna della correttezza sportiva, della competizione, del ricordo e dell'etica ambientalista. Sì, perchè come nostra abitudine il pesce catturato viene reimmesso in acqua proprio per scongiurare una variazione dell'equilibrio nell'ecosistema. Una manifestazione ludica non deve incidere in maniera non costruttiva nel contesto ambientale».

Anche Fausto Bertolucci, papà di Michele, ha voluto commentare l'iniziativa: «Un’occasione – ha detto – che annualmente mi permette di ricordare e celebrare la memoria di mio figlio assieme agli amici e colleghi che gli hanno voluto bene. Un modo insomma per riportare simbolicamente la sua presenza, la sua allegria e la sua voglia di vivere fra di noi».





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