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50 anni fa il sogno della promozione in B
Al palazzetto dello sport i festeggiamenti del club “Ricci” Tanti i protagonisti dell’anno rimasto nel cuore dei tifosi
massa
Sono passati 50 anni ma la voglia di ricordare non è stata per nulla erosa dal passare del tempo. Ieri mattina, il palazzetto dello sport è stato il teatro dei festeggiamenti per i 50 anni dalla promozione in serie B della Massese. Un’occasione da cogliere al volo per ribadire cosa significhi indossare la maglia bianconera.
L’evento è stato organizzato dal club “Orlando Ricci” assieme alla sezione locale dei Veterani dello sport e al comitato “La Massese fa cent’anni”. C’erano tanti protagonisti di quell’impresa che resta ancora oggi il punto più alto della storia bianconera, così come non ha voluto mancare la Massese odierna rappresentata da una delegazione di giocatori dal presidente, Giovanni Nepori e dal presidente onorario, Gabriella Vitali. Presenti anche l’assessore allo sport del capoluogo apuano, Paolo Balloni e il presidente della provincia, Gianni Lorenzetti.
Sin dai primi momenti della festa, la voglia di ripercorrere quella impresa è parecchia come si può evincere dalle parole di Adelio Colombo, il capitano dell’epoca. «Il momento decisivo è stato quando, durante un ritiro a Castelnuovo Garfagnana, sembrava che la società fosse intenzionata a cambiare l’allenatore Meucci. Interpellati al riguardo, io e i giocatori più esperti ci schierammo a favore del tecnico che, infatti, fu confermato. Da quel momento facemmo una serie incredibile di risultati riuscendo alla fine a vincere il campionato recuperando i punti di distacco dalla Spal che stava guidando la classifica».
È poi la volta dell’attaccante Mario Menconi. «Mi ha fatto una grande impressione rivedere dopo così tanti anni alcuni dei miei ex compagni. Eravamo molto amici e questo forse è uno dei segreti della nostra promozione. Quando ho cominciato a credere alla B ? Dopo la partita casalinga con l’Olbia vinta soffrendo». Un altro nome che è ancora ben vivo nei tifosi della Massese è quello del bomber “Pippo” Fichera. «La conferma di Meucci alla guida della squadra è stato il momento decisivo, con gli anziani che presero le sue difese».
Parole che fanno il paio con quelle di Gesualdo Albanese. «Direi che l’ottimo rapporto tra i giocatori più giovani e quelli più esperti - fu decisivo per vincere il campionato». Durante la manifestazione, presentata da Umberto Meruzzi, gli ex bianconeri hanno ricevuto in premio la maglia del centenario, una targa ricordo, un cd con le immagini della partita con la Vis Pesaro e il libro “La Massese in serie B” di Alessandro Amorese e Alessandro Mosti. —
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