Si punta sul senso di appartenenza «È come essere al Real Madrid...»
massa
Sarà il senso di appartenenza alla maglia a favorire il raggiungimento di certi obiettivi. La dirigenza della Massese ha dunque scelto una strada ben precisa nella costruzione della rosa che affronterà il prossimo campionato di Eccellenza, puntando diverse fiche sul ritorno di alcuni elementi che sono cresciuti con la maglia bianconera indosso. Puntando, insomma, sull’attaccamento alla maglia. Saranno soprattutto Barsottini, Zambarda e Lucaccini che avranno l’onere e l’onore di spiegare ai nuovi arrivati, laddove fosse necessario, che significato abbia indossare la maglia bianconera.
E non è detto che sul fronte dei ritorni non succeda ancora qualcosa. Tuttavia, lo “sforzo” di spiegare il blasone della prima squadra cittadina non sarà pesante giacché sono gli stessi nuovi volti che nei giorni scorsi hanno spiegato di conoscere la piazza zebrata per la sua importanza. Prendiamo, ad esempio, quanto pronunciato nei giorni scorsi dal portiere Marco Barsottini: «Per me la maglia della Massese è come quella del Real Madrid - ha detto l’estremo difensore - quando il mister mi ha chiamato ci siamo messi d’accordo subito perché questa è una piazza importantissima e sono contento di essere tornato a casa. Sta nascendo una squadra forte, lotteremo con il coltello tra i denti per vincere questo campionato e dare una bella soddisfazione ai tifosi».
Questo senso di appartenenza ha bisogno di fare il paio con quella giusta dose d’ambizione e, perché no, di freschezza portata da chi vestirà per la prima volta la maglia della Massese. Ma su questo non c’è da preoccuparsi visto che non sono mancate le dichiarazioni dei nuovi che stanno ricaricando l’ambiente. «Ho scelto Massa perché è una piazza importate. Il mio obiettivo è quello di fare 20 gol», ha detto Jean de Dieu Kouko, riassumendo ciò che serve per vincere un campionato. —
Alessandro Tabarrani
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