Smart Games, premi speciali per degli atleti speciali
La consegna a Palazzo Ducale per 5 ragazzi dell’Apodi e 4 ragazze dell’Afaph: hanno partecipato alle gare che nel lockdown hanno sostituito gli Special Olympics
Massa
Premiazione speciale per sportivi speciali. Ieri mattina 5 ragazzi e 4 ragazze della Asd A.Po.Di Don Gnocchi e della Afaph Onlus sono stati premiati per i risultati ottenuti negli Smart Games dello scorso maggio. I ragazzi e le ragazze sono, nell’ordine di premiazione: Andrea Gaiazzi, Michele Aliboni, Francesco De Filippi, Diego Mancini, Dora Cioffi, Giulia Pelosi, Lisa Lazzarotti, Francesco Guadagni, Cecilia Battiniani. Sarebbe un'ovvietà ricordare quanto il Covid abbia bloccato il mondo dello sport; è però meno scontato informare che ci sono persone che trovano nell’attività sportiva una valvola di sfogo che trascende il puro agonismo, e per i quali lo stop è pesato come un macigno. Si tratta dei ragazzi e delle ragazze che ogni anno partecipano alle manifestazioni della Special Olympics, un’associazione internazionale finalizzata a promuovere gare (non competitive) per soggetti con disabilità. Saggiamente, gli organizzatori avevano annullato gli eventi in calendario già dal febbraio scorso: intorno alla kermesse ruotano diverse centinaia di atleti, i quali a loro volta sono accompagnati da un tutor e dalle rispettive famiglie. L’isolamento dettato dal lockdown è stato molto duro, come ci racconta un genitore: «La quarantena è pesata un po’ per tutti, figuriamoci per questi ragazzi che trovano nello sport un momento di socializzazione e di svago. Relegati in casa molti hanno sofferto, e con loro noi». Per mantenere vivi i contatti il comitato di Special Olympics ha ideato una serie di manifestazioni virtuali, gli Smart Games. Svoltisi dal 10 al 31 maggio, in casa e in tutta sicurezza, gli atleti e le atlete hanno potuto cimentarsi in 18 sport differenti con appositi esercizi adattati al contesto: Atletica, Badminton, Basket, Bocce, Bowling, Calcio, Canottaggio, Karate, Ginnastica, Golf, Nuoto, Equitazione, Pallavolo, Racchette da neve, Rugby, Snowboard, Tennis e Tennistavolo. Nonostante la dimensione virtuale l’evento ha ripercorso le tipiche tappe degli Special Olympics: la staffetta con la torcia olimpica, le cerimonie di apertura e chiusura, le prove di abilità; tutto documentato con video, alcuni dei quali sono presenti sui rispettivi canali social. La premiazione è avvenuta a Palazzo Ducale, nella sala della Resistenza, alla presenza del presidente della provincia Gianni Lorenzetti, che ha riconosciuto lo sforzo e l’impegno di tutti i partecipanti: «Siamo in questa sala che ricorda la storia delle nostre terre. In un certo modo abbiamo avuto una resistenza diversa in questi mesi difficili. A soffrire maggiormente sono state le persone più fragili, insieme alle loro famiglie. Gestire in casa certe situazioni non deve essere stato semplice; ma questi ragazzi si sono impegnati e sono arrivati i risultati, direttamente da Roma. Sono contentissimo, ed essere qui è una cosa che mi onora». A seguire, il presidente ha conferito, in tutta sicurezza, le medaglie e gli attestati giunti dalla capitale. Si è trattato di un bel momento, emozionante non solo per i ragazzi ma anche per gli stessi genitori, come sottolinea il presidente di Afaph Daniele Carmassi: «Questo evento ha il valore di un premio anche per i genitori, perché fondamentalmente vedono ripagati gli sforzi fatti in questi mesi». Anche per questi sportivi si chiude la parentesi virtuale: gli Special Olympics riprenderanno il prossimo anno a Torino nel mese di luglio.
Ivan Zambelli
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