Italia
Carrara, cinque società sportive attaccano il Comune: ora andiamo in Procura...
Il nodo degli impianti sportivi: le convenzioni sono scadute
Carrara
Fatture non pagate, convenzioni scadute, nessun dialogo e il rischio, concreto, di non ripartire con i campionati. Questi sono i problemi che delle associazioni sportive carraresi stanno vivendo con il comune; i nomi sono importanti: Audax Pallacanestro Carrara, Pallavolo Carrarese, Pallamano Carrara, Apuania Carrarese, Carrarese Volley. Nelle settimane precedenti queste hanno consegnato diverse richieste di incontro con i rappresentanti di palazzo civico per discutere della ripartenza e dei pagamenti di fatture su servizi erogati durante il lockdown, come le manutenzioni, ma a loro dire non sono seguite risposte; anzi, le convenzioni sulle palestre e palazzetti sono scadute il 30 giugno e a pochi giorni da questa data - così sostengono - gli è stato comunicato che il comune non intende pagare le fatture. Visti i precedenti solleciti ed il silenzio dell’amministrazione, le cinque società hanno emanato un comunicato dal sapore di ultimatum: o si definiscono gli accordi entro sette giorni, oppure andranno in procura; le associazioni ravvisano infatti una serie di comportamenti discutibili se non illeciti. «Se facciamo un comunicato congiunto e minacciamo di andare in procura, vuol dire che c’è dell’esasperazione. Abbiamo provato in tutti i modi di evitarlo, ma non è stato possibile, almeno non per colpa nostra» spiega Marco Musoni, presidente della Pallavolo Carrarese. «In questi mesi abbiamo fatto -prosegue Musoni- lavori di ordinaria manutenzione previsti dai contratti e necessari visti gli impianti, e nessuno ci ha fermato. In tutto questo ci siamo attenuti al Dpcm, poiché mancava un ordinanza comunale. Solo a ridosso del 30 giugno ci hanno detto che non pagheranno, ma sono soldi dovuti». Le convenzioni ce le spiega Giampaolo Vezzoni della Pallamano Carrara: «Poche ore fa ho mandato il settimo sollecito. Il decreto rilancio prevede che le convenzioni in scadenza vengano rinnovate per almeno tre anni, ma il Comune non ha ancora fatto nulla. In tutto questo siamo fermi. E i campionati? Faccio le prime quattro partite in pineta?». Questi ritardi rischiano di pregiudicare la stagione, come racconta Massimo Alibani dell’Audax: «A luglio bisogna programmare la stagione, iscriversi ai campionati, allenarsi, versare le quote alla federazione. Allenarsi in un parco o in un campetto, non basta per noi che facciamo la Serie C». Una soluzione proposta dal comune è stata quella di allenarsi in spazi all’aperto, come parchi pubblici, ma come nota Vezzoni: «Le assicurazioni coprono solo dentro certi impianti. Poi nelle pinete ci sono anche altre persone, se finisce un pallone addosso a qualcuno che succede? E i servizi igienici?».
La Pallavolo Apuania aveva in conduzione la Palestra Buonarroti, la Carrarese Volley la Dazzi, la Pallamano Carrara la Dogali, la Pallacanestro Audax il Palazzetto dello Sport, la Pallavolo Carrarese la Leopardi-Taliercio.
Insomma, per le associazioni soluzioni inefficaci e comportamenti scorretti. Abbiamo chiesto di conseguenza all’assessore allo sport Andrea Raggi dei chiarimenti: «Il pensionamento del funzionario dell’ufficio sport ha rallentato molte cose, ma per quanto riguarda le fatture è singolare che un fornitore di servizi che non li espleta voglia essere pagato. Attualmente il bilancio è molto contratto e tutti i servizi non necessari sono stati bloccati».
L’assessore ritiene adeguati i sostegni che queste associazioni, a suo dire, hanno ricevuto: «Il governo ha messo a disposizione dei fondi, ed il comune certi spazi, come i parchi». Difficile vedere una soluzione rapida per il rinnovo delle convenzioni: «Il rinnovo fino al 2023 mi sembra una boutade, una richiesta ingiustificata, applicabile solo per certi impianti». Non sembra quindi che ci siano grandi margini di dialogo, e la scadenza dei sette giorni citati si avvicina
Ivan Zambelli
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