Il presidio
La Massese denuncia Radicchi «Rovina la nostra immagine»
Azione legale della dirigenza bianconera contro l’emissario del magnate indiano interessato a rilevare il sodalizio. Il querelato: «Tutto falso, mai parlato male»
Alessandro Tabarrani / massa
Scintille tra la Massese e Massimo Radicchi, l’emissario apuano di Ranjid Bajaj, l’imprenditore indiano interessato all’acquisto del club zebrato (ne parliamo nell’articolo a fianco).
La dirigenza bianconera ha infatti dato mandato al suo avvocato, Francesco Rondini, di procedere per le vie legali a tutela dell’immagine del club. Le motivazioni di questa decisione sono state rese note ieri pomeriggio attraverso un comunicato ufficiale emanato dalla stessa Massese, che rimprovera a Radicchi di aver rilasciato dichiarazioni lesive dell’immagine dello storico sodalizio. Un comunicato piuttosto chiaro circa la posizione presa dall’attuale dirigenza bianconera che non lascia spazio a eventuali interpretazioni. «L’Us Massese 1919 comunica di aver conferito espresso mandato al proprio legale di fiducia, Francesco Rondini, di tutelarla dalle sempre più insistenti dichiarazioni rilasciate dal signor Massimo Radicchi sull’operato del sodalizio Massese. Oltre a questo si evidenzia purtroppo come il signor Radicchi in questi giorni stia contattando i giocatori per conto della Massese non avendo alcun titolo per poterlo fare, non essendo né un tesserato della società né risulta aver alcun rapporto di collaborazione a qualsivoglia titolo con la società».
Ancora: «Non tollerando più tale atteggiamento e avendo al contempo sufficiente documentazione comprovante questa grave condotta che rispecchia sia profili di illecito sportivo che profili di illecito penale, provvederà senza indugio ad intraprendere le azioni legali nei confronti del signor Radicchi a tutela dell’immagine e dell’attività sportiva dell’Us Massese 1919, sia innanzi agli organi della giustizia sportiva che della giustizia ordinaria». Il tutto è stato confermato dallo stesso avvocato Rondini: «La Massese mi ha conferito mandato per agire a sua tutela a seguito di queste vicissitudini - ha spiegato il legale - prima di procedere in ambito penale, deve essere chiesta l’autorizzazione alla giustizia sportiva». Insomma, prima di arrivare in sede penale, dovrà essere richiesto il nulla osta alla Figc.
Nel frattempo, lo stesso Massimo Radicchi si dice sorpreso da questa azione nei suoi confronti, rimandando al mittente quanto sostenuto nel comunicato emanato dalla società bianconera. Radicchi si dice estraneo alle accuse: «Non ho mai parlato male degli attuali dirigenti - ha detto - né tantomeno ho parlato male della Massese, mia squadra del cuore. Non mi aspettavo che certe persone, che l’anno scorso volevano coinvolgermi in società, mi riservassero un trattamento del genere. Anch’io darò mandato al mio legale visto che mi si vuole togliere anche l’aria che respiro». —
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