Il Tirreno

il cerreto in prima categoria 

«Progetto ambizioso non abbiamo limiti»

Aldo Antola
«Progetto ambizioso non abbiamo limiti»

Il presidente Del Freo: «Vogliamo coinvolgere gli sponsor e le frazioni del comune per portare in alto Montignoso»

2 MINUTI DI LETTURA





montignoso

La promozione ottenuta dal Cerreto dalla Seconda alla Prima categoria ha galvanizzato l’ambiente e tutta Montignoso. Il presidente Andrea Del Freo ha costruito lo scorso anno una buona squadra e naturalmente i risultati si sono visti con la vittoria del campionato e la promozione, anche se è avvenuta dopo il blocco per il Covid. Ma a quel punto la squadra era già nettamente in testa e la vittoria finale sarebbe stata solo una formalità.

Abbiamo parlato col presidente per conoscere presente e futuro della squadra e della società. «Siamo tutti soddisfatti di questa promozione che ci ha dato la spinta per andare avanti e coronare un sogno - dice Del Freo- quello di costruire una Cerreto-Montignoso che raccolga tutte le forze del comune, e naturalmente sarà anche una rivincita per quanto successo nella stagione della retrocessione, ma ora chiudiamo e andiamo avanti. Abbiamo tracciato un progetto per fare grandi cose e abbiamo riscontrato subito la fiducia di nuovi sponsor, di notevole valore. Per ragioni burocratiche non facciamo più in tempo ad aggiungere il nome Montignoso a Cerreto, ma lo chiamiamo già cosi in attesa di ufficializzare tutto il prossimo anno». Continua il presidente: «Il progetto è ancora più ampio ed ambizioso: abbiamo intenzione di coinvolgere nella società tutti i quartieri che partecipano al Trofeo delle Frazioni (Prado, Cerreto, Piazza, Cinquale, Renella, Cervaiolo, Montagne) e vorremmo mettere un dirigente per ogni frazione nella società. Come detto, il programma è molto ambizioso per raggiungere nel giro di qualche anno categorie come la Promozione o superiori, senza limiti. Cercheremo anche, se possibile, di coinvolgere tutte le società di calcio più piccole del comune, per fare un club degno di portare in alto il nome di Montignoso. A breve faremo una riunione con il sindaco Gianni Lorenzetti, i nuovi collaboratori Eugenio Poggi, Agasi, Andrea Gabrielli e tanti altri».

Poi sul lato tecnico: «Stiamo lavorando sodo e fra un paio di settimane si vedranno già i frutti del lavoro, posso dire che i giocatori che stiamo trattando sono rimasti soddisfatti del progetto e dell’impianto della Renella, lo stadio nuovo fa subito effetto sui calciatori e fa aumentare l’entusiasmo». Effettivamente in tutti questi anni abbiamo visto moltissime società di Eccellenza o Promozione il cui impianto non è nemmeno da paragonare a quello di Montignoso, con parcheggio, tribuna coperta, e soprattutto un terreno sintetico perfetto, da serie C almeno. —

Aldo Antola

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera