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Il presidente Nepori: «Club non in vendita»

Alessandro Tabarrani
Il presidente Nepori: «Club non in vendita»

La società prende posizione e apre solo ad aziende locali Bajaj però non molla: a inizio luglio sarà in città per trattare

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«La Massese non è in vendita». Forte presa di posizione della dirigenza della Massese che risponde così all’interessamento manifestato nei confronti dello storico sodalizio bianconero dall’imprenditore indiano Ranjit Bajaj. Attraverso un comunicato vergato dal presidente, Giovanni Nepori, la dirigenza zebrata è piuttosto chiara, chiudendo categoricamente all’eventuale inizio di una trattativa e dando un seguito ufficiale a quanto era già ampiamente ufficioso.

«La Us Massese 1919 intende precisare una volta per tutte che la società non è in vendita e che non aprirà a nessuna trattativa di cessione, continuando il proprio percorso di crescita sia dal punto di vista strutturale che sportivo. La stessa società, rimarca che vuole essere costituita solo da persone radicate nel territorio a conferma dello spirito “massese” che fin dal primo giorno la società ha identificato come dogma». In parole povere, la dirigenza bianconera non cede la società ma, piuttosto, apre solo ad eventuali ingressi di imprenditori locali. «Ribadiamo - si legge nel comunicato - che le porte della nostra società sono aperte a qualsiasi imprenditore del territorio voglia contribuire al miglioramento della nostra amata Massese ma, altresì, ribadisce con fermezza il veto nei confronti di personaggi non radicati nel nostro tessuto sociale. Si coglie l’occasione per ringraziare l’amministrazione comunale che a chiare lettere ci ha confermato fiducia e stima, nonché la stragrande maggioranza dei tifosi che vogliono che la Massese rimanga in mano ai massesi».

Più chiaro di così. Tuttavia, neppure questa forte e ufficiale presa di posizione sembra scalfire le velleità di Bajaj, come ha sottolineato Massimo Radicchi, emissario dell’imprenditore indiano assieme ad Andrea Mencaraglia. «Noi andiamo avanti e la prima settimana di luglio Bajaj sarà a Massa - ha spiegato Radicchi - la volontà è quella di aprire una trattativa per l’acquisto della Massese, sulla base della cifra che la dirigenza bianconera ci ha chiesto quando ci siamo sentiti alcune settimane fa. Non vedo perché queste condizioni non debbano essere più valide. Ripeto, Bajaj arriverà a Massa nella prima settimana di luglio, per la Massese è pronto un budget importante». Insomma, una sorta di braccio di ferro che sembra destinato a continuare almeno sino all’arrivo sotto le Apuane del potenziale acquirente della società bianconera. —

Alessandro Tabarrani

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