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Slitta il consiglio Figc, intanto la Carrarese va a Luni Mare
carrara
Tutti in attesa del Consiglio federale della Figc. Il vertice del calcio italiano non si terrà domani, ma lunedì 8 giugno, come spiegato dal presidente della Figc Gabriele Gravina. Il Consiglio federale sarà chiamato a decidere della Serie A, della B, ma anche del format di playoff e playout della Serie C, sempre che non avvengano clamorosi colpi di coda. La Lega Pro con l'ultimo Consiglio direttivo ha deciso per un netto cambio di rotta rispetto alle posizioni di qualche settimana fa, optando per la cristallizzazione della regular season, la promozione delle prime qualificate (Monza, Vicenza, Reggina), la retrocessione delle ultime (Gozzano, Rimini, Rieti, più Rende e Bisceglie del girone C per distacco) e lo svolgimento degli spareggi. Verranno ufficializzate una volta per tutte anche le date (che per i playoff potrebbero essere il 21 o il 27 giugno).
Anche il motore della Carrarese è pronto a ripartire. La società di piazza Vittorio Veneto è in attesa del Consiglio dell'8, ma ha già fissato la sede del ritiro “pre-ripresa” che si terrà presso il Residence Italia di Luni Mare: questa è l'indiscrezione trapelata. Tornando all'appuntamento chiave di lunedì 8 giugno, il Consiglio definirà anche il criterio da utilizzare per rendere meritorie le graduatorie cristallizzate in caso di un diverso numero di partite giocate dalle squadre. Altro tema importante sarà quello di eventuali positività al coronavirus e quali comportamenti dovranno adottare le società.
Nel frattempo il presidente della Lnd, nonché vice presidente vicario della Figc, Cosimo Sibilia è intervenuto al programma “Kickoff” parlando anche delle riforme strutturali che attendono il calcio italiano, soprattutto la Lega Pro: «Il format di Serie C al momento è di 60 squadre. Quando ho appoggiato questa governance, ho firmato un contratto progettuale con l’inserimento della modifica sui format, perché penso che abbiamo 100 società professionistiche e sono troppe non riusciamo a reggerle più. Ogni anno ci sono problematiche su diverse squadre. Dobbiamo renderci conto che non possiamo vivere al di sopra delle nostre possibilità. Una squadra di serie C ha le stesse problematiche delle squadre di serie A, quindi c’è la necessità di riflettere su questo. Le società che hanno difficoltà non mi risultano al momento perché tutte hanno avuto la verifica ad inizio campionato. Ho lanciato un grido d’allarme, perché purtroppo avremo difficoltà per iscrizioni di società nelle varie serie dilettantistiche. La Lnd svolge soprattutto un ruolo dal punto di vista sociale con la formazione dei giovani e di aggregazione nei piccoli paesi. Ci sono grandi realtà come Foggia, Palermo, Mantova e Messina ma ci sono anche altre società più piccole messe in ginocchio dal Covid e abbiamo sottolineato più volte questo momento di difficoltà». —
Luca Santoni
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