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Verso il mega playoff di C a 28 squadre, a meno di rinunce
carrara
La Carrarese ha vinto la prima battaglia, quella del rispetto per lo sport. Si giocherà, proprio come chiedeva il club di piazza Vittorio Veneto. Venerdì il Consiglio direttivo della Lega Pro ha infatti lanciato la volata alla ripresa del calcio giocato anche in Serie C (oltre a B e A). Stop al campionato regolare, comunque, che sancisce la seconda posizione della Carrarese nel girone A. Promosse in Serie B le tre prime Monza, Vicenza, Reggina. Retrocesse in Serie D le ultime Gozzano, Rimini e Rieti, più Rende e Bisceglie del girone C per distacco. Via libera, invece, agli spareggi promozione e salvezza.
Prima di tutto si ripartirà con la finale della Coppa Italia di Serie C tra Ternana e Juventus Under 23, che si disputerà il 28 giugno. I playout (che riguarderanno solo i gironi A e B) dovrebbero giocarsi entro il 30 giugno. Per l'inizio dei playoff le date ipotizzate sono il 21 o il 27 giugno. Resta quindi da capire quale sarà il format degli spareggi promozione. Sulla carta ai playoff sono ammesse le consuete 28 squadre, a meno che qualche società decida di rinunciare. In questo caso bisognerà inventarsi qualcosa. Ipotesi, quest'ultima, tutt'altro che improbabile. Lo stesso ministro Vincenzo Spadafora ha dichiarato che, pur accettando il protocollo sanitario, «la Lega Pro ha palesato difficoltà economiche per questi protocolli, ma queste sono situazione sulle quali dovrà lavorare la Federazione».
Ieri il presidente Giorgio La Cava dell'Arezzo si è già tirato fuori, dichiarando che gli aretini, noni nel girone A, non parteciperanno ai playoff: «Noi l'eventuale primo turno degli spareggi dovremmo giocarlo a Novara, non proprio il top della vita visto che in Piemonte stanno risalendo i contagi. Aspettiamo serenamente il 3 o l'8 giugno, quando finalmente verrà presa una decisione». Intanto anche la Lega Pro è uscita con un comunicato ufficiale in merito al Consiglio direttivo riunitosi venerdì alla presenza del presidente federale, Gabriele Gravina: «Il presidente federale – si legge nella nota della Lega Pro - ha ribadito l’esigenza di ripensare al format dei campionati già dalla stagione sportiva 2021/2022 in un’ottica di sistema all’interno del quale la Lega Pro vedrà valorizzato il proprio fondamentale ruolo di formatrice di giovani talenti. I consiglieri, dopo aver ringraziato il presidente per la disponibilità dimostrata, si sono confrontati relativamente alle modalità di applicazione per la Lega Pro della delibera 196/A del 20 maggio. A tal proposito – continua il comunicato - hanno condiviso la necessità di comunicare alla Federazione la impossibilità di disputare tutte le partite già previste dal calendario ordinario entro il 20 agosto, e di rimettere al Consiglio federale le determinazioni relative alle modalità di conclusione del campionato», ha chiuso la nota della Lega Pro. —
Luca Santoni
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