Italia
Ecco Bajaj, il magnate che vuole la società
L’imprenditore indiano era patron del club Minerva Punjab Previsto un incontro in video con il Comune di Massa
massa
Si chiama Ranjit Bajaj l’imprenditore indiano che vorrebbe acquistare la Massese. Nonostante il ripetuto “niet” da parte dei dirigenti bianconeri che non vogliono cedere lo storico sodalizio, gli emissari italiani di Bajaj, Andrea Mencaraglia e Massimo Radicchi, in questi giorni hanno continuato a lavorare.
Soprattutto, c’è la volontà da parte del potenziale acquirente ad avere un confronto approfondito con l’amministrazione comunale, tanto che nella serata di ieri era già in programma un primo faccia a faccia in videoconferenza tra Bajaj, il vicesindaco Andrea Cella e l’assessore allo sport Paolo Balloni. Evidentemente, l’obiettivo dell’imprenditore indiano è quello di uscire allo scoperto per farsi conoscere e magari cominciare a presentare un progetto da far nascere attorno alla Massese. D’altro canto, l’amministrazione ha già ribadito che la Massese è una società privata e solo i suoi dirigenti possono decidere se vendere o meno, sebbene vi sia la disponibilità ad aprire la porta per un coinvolgimento della stessa amministrazione che, per sedersi a un tavolo, auspica la presentazione di un progetto sportivo interessante per la città.
Nelle prossime ore dovrebbero emergere nuovi particolari sulla figura dell’imprenditore che ha scelto Massa per fare il suo ingresso nel calcio italiano. Tra le altre cose, Bajaj è già stato proprietario di una squadra con cui si è tolto delle belle soddisfazioni vincendo il campionato indiano, ovvero il Minerva Punjab Fc. Oltre a questo, il Minerva è riuscito a fare molto bene anche a livello di settore giovanile dove è riuscito a conquistare i titoli under 18, under 15 e under 13 contemporaneamente. Successivamente, Bajaj ha poi ceduto la società con l’intenzione di arrivare nel calcio europeo, soprattutto in quello italiano. L’identikit della Massese ha poi fatto il resto, stuzzicando la fantasia del potenziale acquirente che, secondo i ben informati, sarebbe disposto ad investire per far tornare i bianconeri nel calcio che conta.
Detto questo, non si può mettere in secondo piano la legittima volontà di proseguire in sella allo storico sodalizio da parte dell’attuale dirigenza. Al momento non ci sono segnali di apertura verso potenziali acquirenti, anzi. Insomma, non si può fare altro che attendere eventuali sviluppi, stante la decisa volontà dei dirigenti bianconeri a non cedere il passo. —
Alessandro Tabarrani
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