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Oggi si decide cosa sarà del campionato: i play off risalgono
carrara
Il giorno che tutto il calcio italiano attende è finalmente arrivato. Questa mattina alle ore 12 si svolgerà il Consiglio Federale. Un appuntamento nel quale la Carrarese potrebbe avere molto da guadagnare. Infatti è probabile che il Consiglio ribalti quasi totalmente la decisione dell'Assemblea di Lega Pro, che puntava sulla promozione diretta in B delle prime tre dei gironi più la miglior seconda in base al merito sportivo (calcolato rapportando i punti acquisiti e il numero di partite giocate). In sostanza una soluzione che avrebbe premiato il Carpi a danno proprio della Carrarese.
E pare che qualcosa nell’orientamento generale si stia muovendo, riportando in secondo piano questa opzione.
Piazza Vittorio Veneto in questi giorni si è sempre fatta portavoce per un ritorno al calcio giocato, se non della regular season, almeno dei play-off. Una strada che potrebbe collimare con quella che dovrebbe proporre il presidente Gabriele Gravina.
Mentre si andrebbe verso uno stop definitivo della Serie D, il numero uno della Figc punterebbe infatti ad una linea d'azione unitaria per i tre campionati professionisti, volta a giocare, anche attraverso il cambio dei format dei campionati.
A fornire un assist decisivo in tal senso è arrivato l'ultimo Decreto Rilancio del governo che garantisce alla Figc ampi poteri sulla stagione in corso e sulla prossima.
Attraverso il Consiglio federale Gravina potrebbe provare a far ripartire la stagione in corso, utilizzando la formula dei playoff e dei playout anche in Serie A. L'idea sarà quasi sicuramente proposta. Quello che però interessa maggiormente la Carrarese è il destino della Serie C. Difficile che riprenda la regular season.
Resta in piedi, invece, l'ipotesi di play-off (allargati o ristretti). Un'altra grossa novità potrebbe però arrivare dal numero delle promozioni in Serie B, perché ci sono più forze che stanno lavorando per un netto stravolgimento del calcio professionistico. L'idea sarebbe infatti quella di ridurre drasticamente il numero delle società dalle attuali 100 a 60, per rendere il sistema calcio più sostenibile.
La grossa rivoluzione riguarderebbe la serie cadetta, che passerebbe a 40 squadre. Una Super Serie B divisa in due gironi e che quindi finirebbe per inglobare parecchie squadre dell'attuale Serie C, mentre quest'ultima assumerebbe lo status di semiprofessionismo.
Un'idea che sembra piacere parecchio al presidente Cosimo Sibilia della Lnd (lega molto pesante all'interno del Consiglio) e che potrebbe trovare l'appoggio anche di Mauro Balata, presidente della Lega B.
Staremo a vedere cosa si deciderà. —
Luca Santoni
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