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«Il Carpi in B sarebbe una grande delusione»
Per l’ex dirigente Walter Devoti c’è stata una «mancanza di rispetto» nella proposta avanzata dall’assemblea di Lega Pro
carrara
«La decisione dell'assemblea di Lega? Una mancanza di rispetto». L'ex dirigente azzurro Walter Devoti entra a gamba tesa sulla soluzione proposta giovedì dall'assemblea di Lega Pro (quarta promossa in base al merito sportivo) e va dritto al punto: «Se lo avesse deciso il Consiglio Federale, sarei arrabbiato, ma mi meraviglia ancor di più che lo abbiano deciso proprio i presidenti della C, e che ci siano stati tanti astenuti. A mio modesto parere, la Carrarese dovrebbe fare un'azione legale assieme a tutti i club danneggiati come lei».
La classifica finale della Serie C dice che la Carrarese è seconda. Tre generazioni di tifosi aspettavano da 71 anni un risultato del genere. «È una grande soddisfazione, soprattutto per quegli sportivi meno giovani che ne hanno viste di tutti i colori nel bene e nel male. Baldini è un allenatore che fa la differenza, e sono convinto che, senza tutti gli infortuni che ha avuto, la Carrarese se la sarebbe giocata fino alla fine col Monza. Il problema è che questo secondo posto al momento è una presa in giro. Non condivido assolutamente il sistema che hanno adottato. Sarebbe stato meglio fermarsi, vedere se in seguito si sarebbero potuti giocare i playoff, o dare un premio a tutte le seconde e terze, portandole in Serie B».
È come se una persona percorre il deserto per 71 anni, finché non trova un'oasi, ma sul più bello spunta il padrone dell'oasi che dice: “Non hai diritto a bere da questa fonte d'acqua. La strada che hai fatto per 71 anni non conta nulla. Torna indietro!”. «Lo trovo ingiusto – commenta Devoti - condivido il comunicato della società e mi auguro che il Consiglio Federale ribalti tutto e prenda in considerazione la possibilità di dare un premio a chi è arrivato secondo e terzo. Chi ha fatto sacrifici e ha lottato fino all'ultimo meritava lo stesso un premio. Allo stato attuale la Carrarese è equiparata a chi ha lottato per non retrocedere e non mi pare corretto. La Carrarese ha tutto per potersi difendere e salvaguardare i suoi interessi, ma in questo momento la pagano tutti: squadra, società e tifosi. È una grande delusione».
Chiude Devoti: «Il Consiglio Federale? Potrebbe ribaltare questa decisione, però servirebbe la collaborazione degli allenatori e dell'associazione calciatori. Tutti dovrebbero essere d'accordo per il cambiamento. Se questo non accadrà, il Consiglio non farà altro che accettare questa proposta, però andrebbe incontro a grossi problemi, perché tante società sono pronte a fare ricorsi che durano una vita». —
Luca Santoni
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