Il Tirreno

in attesa del consiglio federale 

La Carrarese non ci sta: «Carpi promosso in B? Ci faremo risarcire»

Luca Santoni

La società protesta sul criterio proposto dall’assemblea di Lega Pro (media punti a partita): «È del tutto iniquo»

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carrara

Quante volte dal lontano 1948 (ultimo anno di Serie B) la Carrarese era arrivata seconda in Serie C prima di oggi? Solo una, nell'altrettanto lontano 1949. Con la chiusura anticipata del campionato, l'attuale società, mister Silvio Baldini, il suo staff e i suoi giocatori in campo hanno portato la Carrarese sul secondo gradino del podio per la seconda volta in 71 anni. Non sarà un miracolo sportivo, ma sicuramente una grandissima impresa storica per Carrara. Perché questa favola deve essere spazzata via come polvere da una votazione?

Per determinare la quarta promozione, giovedì l'assemblea di Lega ha deciso di proporre al Consiglio Federale il criterio del merito sportivo, utilizzando la media punti. Una soluzione passata con maggioranza risicata (23 favorevoli, 17 astenuti e 13 a favore dei playoff) che favorirebbe il Carpi. La Carrarese non accetta questa soluzione e si auspica che dal Consiglio Federale possa emergere una soluzione più equa. In caso contrario la società apuana è pronta a chiedere un risarcimento economico alla Lega Pro.

Lo dice con un lungo comunicato emesso nella tarda serata di giovedì: «La Carrarese intende esprimere pubblicamente il proprio dissenso, oltre ché la propria insoddisfazione rispetto alle decisioni dell’assemblea di Lega Pro. Fin dall’inizio di questa stagione, la Carrarese ha apertamente dichiarato di coltivare ambizioni di vertice, avendo programmato ed effettuato rilevanti investimenti nell’allestimento della rosa, anche rinunciando ai contributi federali previsti per l’utilizzo dei giovani calciatori, al fine di poter coltivare il proprio obiettivo dichiarato, che è sempre stato quello della promozione in Serie B. Nel decidere come ovviare al problema della sospensione del campionato, l’assemblea delle società di Lega Pro ha proposto che la quarta società meritevole di promozione sia individuata in base ad un criterio del tutto iniquo, il fantomatico coefficiente tecnico di perequazione basato su una comparazione ponderata dei diversi giorni, che è frutto di una analisi a tavolino disancorata da ogni riferimento sia alle norme federali vigenti, sia ai valori sportivi che si decidono sul campo, in quanto compie una innaturale commistione tra gli esiti dei tre diversi gironi e quindi di tre diversi campionati della stessa Lega».

Continua la lettera: «Tale decisione priva evidentemente la nostra società di tutte le proprie ambizioni stagionali, senza alcun concreto collegamento con i risultati che essa ha maturato e può ancora maturare sul campo di gioco, nel diretto confronto con le proprie avversarie del girone di appartenenza e con le migliori squadre degli altri gironi. A fronte di ciò, per rispetto della squadra, dei giocatori e di tutti i tifosi, la Carrarese non può che protestare apertamente, dolendosi della illegittima variazione in corso d’opera delle regole, inizialmente stabilite per tutte le società partecipanti alla stagione 2019/2020, facendo affidamento sul rispetto delle quali, la nostra compagine aveva affrontato ingenti sacrifici economici e grandi investimenti per raggiungere l’ambito obiettivo della promozione. Siamo certi che il Consiglio Federale, unico organo effettivamente competente in merito, assumerà decisioni ben differenti rispetto a quelle dell’assemblea di Lega Pro, con l’obiettivo di salvaguardare sul campo la regolarità sportiva ed etica del campionato in corso e di evitare un evidente danno sportivo, di perdita di credibilità e di ingiustificato sacrificio economico, che altrimenti imporrebbe un adeguato ristoro, già attraverso una ponderata e riparatoria ripartizione dei contributi federali». —

Luca Santoni

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