Il Tirreno

La Lega Pro si interroga sui protocolli di sicurezza

Luca Barbieri
La Lega Pro si interroga sui protocolli di sicurezza

infantino: il gol più bello, quello realizzato contro il pisa di gattuso 

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Carrara

Quelle perplessità avanzate fin da subito sull'attuazione dei protocolli, adesso sono state messe nero su bianco. Mentre si attende giovedì prossimo – data del consiglio federale, dopo l’assemblea dei club di Lega Pro dove si discuteranno le ipotesi sul campionato, tra cui quella del sorteggio per la cadetteria – le società di C si interrogano anche sulla ripresa degli allenamenti alla luce dei nuovi protocolli di sicurezza da mettere in campo per il via. «Il protocollo sanitario redatto dalla commissione medico-scientifica della Figc è di difficile applicazione per i club di serie C e lascia ancora troppe domande aperte», sancisce una nota della Lega Pro che non lascia spazio ad ulteriori interpretazioni. «Il protocollo medico-sanitario è stato valutato dai medici sociali di serie C rispetto a diversi parametri: la fattibilità tecnico-scientifica, giuridica ed economica, oltre che la fattibilità di applicazione a seconda del territorio di riferimento», spiegano dopo l'incontro in videoconferenza delle scorse ore tra vertici della terza serie, il rappresentante dei medici della C e i vari medici sociali. Nodo tamponi, rischio contagi, l'elevato numero di addetti ai lavori che ruota attorno alle strutture e la sostenibilità economica delle misure: questi in sintesi alcuni dei punti sollevati e che dovranno essere affrontati prima di poter estendere i protocolli, in vista della ripresa degli allenamenti, anche in C. «Riporterò all’attenzione della Figc, che ha lavorato duramente e positivamente sul protocollo sanitario, le osservazioni condivise», ha annunciato dunque il presidente Francesco Ghirelli.

Passando a tutt'altro argomento, come abbiamo scritto nell'edizione di ieri, l'attaccante azzurro Saveriano Infantino si è raccontato sui canali social giallo azzurri. Dagli allenamenti casalinghi con il campionato e gli allenamenti fermi fino alla classifica dei marcatori del girone che lo vede in testa con 16 reti, passando per l'idea sorteggio per la B da scartare e per le sue giocate e i suoi gol di questa seconda stagione in azzurro dopo quella inaugurale del 2015-2016. E a tal proposito il bomber lucano elegge come miglior gol con la casacca giallo azzurra il primo realizzato al dei Marmi: Carrarese-Pisa, ottobre 2015. 2-2 finale, per un derby vibrante con la Carrarese inizialmente avanti sul Pisa di Gattuso con il doppio vantaggio aperto proprio da Infantino. «L'esperienza mi ha fatto crescere e oggi sono un calciatore diverso rispetto a qualche stagione passata perché mi sento più completo, maturo fisicamente e mentalmente. La mentalità è cresciuta nell'approccio alla gara e nella preparazione. A dire il vero, anche nella mia prima esperienza in maglia azzurra, non mi sono fatto mancare la via della rete, però oggi mi sento più utile per la squadra con movimenti che aiutano di più i compagni quando sono in difficoltà», le parole del giocatore.

Luca Barbieri

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