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«Il sorteggio per la B non è una soluzione condivisibile»
carrara
«L'ipotesi del sorteggio non è condivisibile». È chiarissima la posizione di piazza Vittorio Veneto sullo scenario di un sorteggio per stabilire la quarta squadra per la promozione in serie B. Lo ripete il presidente della Carrarese Fabio Oppicelli, sulla falsariga delle parole del direttore generale Gianluca Berti delle scorse ore. Una proposta trapelata e che finirà sul tavolo probabilmente del consiglio federale della terza serie del 4 maggio.
«Si tratta di un'ipotesi al vaglio della Lega Pro e che denota purtroppo una situazione di estrema sofferenza sanitaria che è sotto gli occhi di tutti – comincia il numero uno marmifero – è bene evidenziare che la valutazione e l'ultima parola spetteranno alle istituzioni sanitarie nazionali preposte, supportate dal comitato tecnico-scientifico. Al primo posto deve essere messa la salute, mi accodo a quanto già dichiarato dal nostro mister Silvio Baldini». Si arriva poi al punto “caldo” degli ultimi giorni. «Le decisioni definitive spettano solo e soltanto al consiglio federale – dice Oppicelli – certamente la soluzione dell'urna non è la massima rappresentazione dell'espressione del valore mostrato sul campo, perché il merito e il valore premiale dovrebbero ispirare le scelte, anche eccezionali, delle istituzioni calcistiche, anche nel caso di stop forzato definitivo al campionato. L'ipotesi del sorteggio non è condivisibile anche perché presterebbe il fianco a obiezioni di ogni genere, per esempio deve esserne apprezzata la fondatezza giuridica. Inoltre, con il sorteggio, il messaggio che lancerebbe la serie C non sarebbe dei migliori. Nel merito sportivo, la stessa Carrarese ha rinunciato a minutaggi, presumibilmente unica, insieme al Monza. Ha effettuato investimenti per cercare di giocarsi tutte le chance di promozione proprio con i brianzoli del presidente Berlusconi, che ha ricevuto l'appellativo di fuori serie della categoria. Ogni soluzione deve passare necessariamente attraverso il rispetto di quanto avvenuto sul campo, ancorché la stagione sia completata al 70 per cento».
In coda, infine, il presidente azzurro fa il punto anche su altre tematiche. «Ci sentiamo tutelati e garantiti dall'operato della Lega Pro che dal primo giorno di questa crisi sanitaria si prodiga per trovare le soluzioni più congeniali anche grazie al supporto di una serie di esperti sotto la guida del presidente Ghirelli sempre attivo e presente. Non è da oggi che ci sono esigenze e necessità per una svolta, un cambio di passo nel sistema calcio, e questa occasione che ha premesse dolorose può rappresentare lo spunto per velocizzare il tema delle riforme nel professionismo. È necessario pensare alla “salary cap”, tra le altre proposte, e preservare chi vuole investire nel calcio di serie C anche con incentivi di modo che venga tutelata la funzione sociale del calcio di terza serie». —
luca barbieri
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