Meteo
Orrico: «Serve il vaccino, da pazzi tornare a giocare prima»
carrara
«Tornare a giocare in tempi rapidi? Ci vorrebbe del coraggio con tutti questi morti». Corrado Orrico, 80 anni compiuti giovedì scorso, si schiera dalla parte di chi vuole un rinvio ulteriore dei campionati.
«Anche se si tornerà a giocare – spiega il tecnico di Volpara - con gli stadi vuoti, sarà sempre un calcio col virus. Bisogna aspettare che trovino un vaccino. Fino a quel momento non è possibile giocare con migliaia di morti. Se lo faranno, hanno del coraggio e vedremo cosa accadrà. Speriamo che nel frattempo ci sia una svolta, che ci sia un calo drastico dei morti, perché questi decessi pesano davvero». Di aprire gli stadi al pubblico non se ne parla. Semmai le squadre giocherebbero a porte chiuse. «Questo significherebbe andare verso una feroce reazione del virus».
In Serie A stiamo assistendo ad una guerra tutti contro tutti. «È l'Italia ad essere così, non solo la Serie A. Non siamo rispettosi di chi deve farsi carico di grandi responsabilità. Il governo è circondato da persone di scienza, non da “quaquaraquà”. Il nostro Governo deve prendere decisioni incredibili: da una parte ha le industrie che spingono per la riapertura, e dall'altra parte deve pensare alla salute di tutti. Chi ci governa in questo momento difficile, meriterebbe un appoggio da parte di coloro che ne criticano il comportamento. Non credo si possa fare meglio di quello che stanno facendo». Il presidente della Lega Pro Ghirelli si è dichiarato contrario a ripartire adesso, puntando ad un ritorno ai campi da settembre, per finire i campionati. «Non capisco tutta questa urgenza di terminare i campionati per forza adesso. Invece di quelle interminabili amichevoli, si potrà disputare il campionato, sperando che da luglio a settembre il virus sia calato di intensità e che la situazione sia più controllabile».
Orrico termina con un pensiero alla Carrarese: «Negli ultimi tempi aveva dato una svolta positiva al suo percorso, inanellando ottimi risultati e ottenendo un'ottima classifica. In questo momento sta affrontando i problemi che hanno anche gli altri: far sì che i calciatori mantengano un minimo di attività casalinga e poi appena possibile riprendere a fare una nuova preparazione. Baldini ha le conoscenze adatte per trovare le soluzioni ottimali. La Carrarese attualmente è seconda in classifica, che in questo campionato equivale ad essere arrivati primi». Orrico fa riferimento ad un Monza talmente forte, da essere di fatto fuori categoria. «È un peccato. Nel calcio bisognerebbe partire alla pari. Invece succede che una squadra è più forte perché gode degli interessi economici del suo imprenditore e così il primo posto è suo. Nel football americano sono più intelligenti, non consentono di poter andare oltre certi acquisti. Se una squadra vince poi non può fare acquisti, mentre le rivali possono rafforzarsi. In Italia, invece, la Juve vince e poi compra Ronaldo». —
Luca Santoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
