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Marchionni: e ora un piano e strategie per ogni categoria

Luca Barbieri
Marchionni: e ora un piano e strategie per ogni categoria

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CARRARA

Un piano e delle strategie per ogni categoria, allenamenti personalizzati da casa e la salute al primo posto. Sono questi i punti che delinea Marco Marchionni, vice di Silvio Baldini dopo aver concluso l'importante carriera da calciatore con la maglia della Carrarese un paio di stagioni fa. E Marchionni dai microfoni di Tuttojuve.com torna a parlare della situazione attuale. L'ex centrocampista di Parma, Fiorentina e Juventus, tra le altre casacche indossate, riprende dunque da dove l'orologio del campionato dei marmiferi si è interrotto: Carrarese-Gozzano 3-0, sabato 22 febbraio; un tris firmato al dei Marmi da Calderini, Infantino e Cardoselli che aveva blindato il secondo posto, dietro al Monza, dalle inseguitrici (Renate e Pontedera). Siamo all'ottava giornata di ritorno, alla vigilia del primo rinvio per la questione Coronavirus (Pergolettese-Carrarese). «Quasi due mesi fa – riflette Marchionni –. Da lì in poi abbiamo assistito e ci siamo attenuti alle direttive che inizialmente rinviavano le partite di settimana in settimana. A un certo punto ci siamo anche sorpresi, perché comunque Lega Pro e Serie A erano state giustamente sospese, mentre la Serie B continuava a giocare. Fortunatamente poi lo stop è stato totale: ora c'è da augurarsi di sconfiggere questo maledetto virus. Con lo staff abbiamo studiato un programma di allenamenti quotidiano per i giocatori: non è la stessa cosa, però è importante per mantenere la forma nel caso si riprendesse». Prima lo stop di campionati e giornate a singhiozzo, poi quello complessivo fino agli allenamenti sospesi nelle settimane scorse.

Una situazione, evidenzia, «sicuramente senza precedenti: non è nemmeno facile pensare al calcio con le continue notizie che sentiamo, riguardanti nuovi morti e contagiati. Io personalmente continuo ad allenarmi almeno un'ora al giorno. Dopodiché passare il tempo con la propria famiglia è ora più importante che mai e io sotto questo aspetto posso ritenermi fortunato», sottolinea il vice di Baldini prima di ribadire: «Se si riuscisse a riprendere vorrebbe dire che il virus è stato definitivamente sconfitto o quantomeno contenuto. Fermo restando che la salute viene prima di ogni cosa, il pensiero non può che andare a quelle società, dalla Serie A alla Lega Pro, che hanno fatto investimenti importanti per questa stagione e quelle successive, che potrebbero risentirne in termini proprio finanziari».

In coda, mentre continuano i tavoli tecnici virtuali tra associazioni di categoria e Lega Pro, ecco la sua chiosa: «Bisogna scegliere un criterio di omogeneità che riguardi però lega per lega: non è possibile infatti paragonare gli ingaggi dei calciatori di Serie A a quelli di Serie B e Lega Pro. Nel nostro campionato ci sono giocatori che vivono del loro stipendio e generalizzare sarebbe dannoso. Spero e auspico che si possa arrivare a una soluzione che tenga conto delle esigenze di tutti». —

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