«Lo stop condiviso da tutti i club locali è stato un bel segno di responsabilità»
Gli addetti ai lavori di Atletico Podenzana, Atletico Carrara e Monzone analizzano il momento del calcio dilettanti
massa-carrara
Nel clima d'incertezza che accompagna questi giorni, sono diverse le ipotesi al vaglio della Federazione sulla ripresa dei campionati. Gabriele Gravina in un'intervista ha lasciato trapelare il 17 maggio come probabile data di ripresa, non escludendo però che i tornei potrebbero protrarsi fino a settembre/ottobre. Per quanto riguarda il mondo del calcio dei dilettanti le opinioni sono diverse tra di loro, la salute e la "vita" di tutti è fondamentale, ma c'è chi spera di ritornare presto in campo.
Abbiamo chiesto agli addetti ai lavori dell'appassionante campionato di Seconda categoria, fermato alla 24ª giornata con quattro compagini in lotta per il titolo. Dietro la capolista Romagnano ci sono a -4 l’Atletico Podenzana e a -6 la coppia Atletico Carrara-Monzone, Inizia il nostro secondo giro di analisi dell'attuale momento, il mister dell’Atletico Podenzana Yuri Angeli: «Purtroppo quello che il nostro paese sta attraversando è un periodo bruttissimo. Tante persone ci hanno lasciato a causa di questo terribile virus. Oggi ognuno di noi deve pensare solo a rispettare le regole e a fare tutto il possibile per sconfiggere questo nemico. L'importanza della salute e della vita deve venire prima di tutto. Oggi tutto lo sport, calcio compreso, è giusto che sia stato messo da parte. Bene hanno fatto Figc e Lnd a sospendere il campionato. Noi dobbiamo solo ringraziarli per aver pensato prima di tutto al bene dei nostri ragazzi, e accettare ogni decisione che sarà presa. Se mi guardo indietro, onestamente mai avrei pensato di arrivare a questa situazione, però questa è la realtà e dobbiamo affrontarla. Ai ragazzi quando li sento, dico che ora devono solo a stare attenti, e li ringrazio per il campionato che stavano facendo, perché hanno fatto qualcosa di eccezionale, regalando a me e alla società, tante soddisfazioni e momenti bellissimi. Purtroppo quando entravamo nel vivo della stagione tutto si è rotto, però quello che abbiamo vissuto tutti insieme, da agosto ad oggi, nessuno lo potrà cancellare. Poi quando potremo rivederci faremo festa, per festeggiare la fine di questo incubo, tutti insieme con la società, e solo allora magari parleremo anche del futuro. Ora pensiamo solo al bene dei nostri cari e dei nostri connazionali».
Prosegue il delicato argomento il presidente Andrea Sisti del Monzone: «Il nostro campionato, fino al momento dello stop forzato è stato più che soddisfacente. Partiti con una squadra composta da un giusto mix di giocatori esperti e di giovani promettenti guidati in modo esemplare da mister Brizzi eravamo ormai in una posizione di classifica che ci vedeva nella parte alta in zona playoff. Ci attendevano tre incontri che sarebbero stati determinanti al fine della classifica, Romagnano, il recupero con l'Atletico Podenzana e il derby con la Fivizzanese. Ora, come tutto il mondo dello sport attendiamo di sapere cosa succederà. Sicuramente non sarà facile riprendere l'attività perché credo che i tempi a mio avviso saranno lunghi e le limitazioni peraltro giuste prese per salvaguardare la salute di tutti saranno probabilmente procrastinate nel tempo. Ci adegueremo comunque alle disposizioni che verranno emanate dagli organi competenti, nella speranza che verranno accolte con serenità da tutti evitando sterili polemiche delle quali non abbiamo sicuramente bisogno. Colgo l'occasione per rivolgere un caloroso saluto a tutto il mondo dilettantistico».
Poi il commento di Sergio Bigarani, ex giocatore e allenatore dell’Atletico Carrara: «Come società abbiamo deciso, già a partire da giovedì 5 marzo, di sospendere ogni tipo di allenamento: dall'attività di base alla prima squadra, lo abbiamo fatto ancor prima delle comunicazioni ufficiali. La nostra società è formata da 170 atleti, da 16 istruttori e altrettanti dirigenti, circa 200 persone, che costituiscono la famiglia dell'Atletico Carrara dei Marmi, da quest'anno affiliata all'Academy Torino Calcio per una collaborazione triennale. Il primo pensiero del nostro presidente Fausto Bigarani e di tutta la società è stato soprattutto proteggere questa famiglia. Le decisioni sono state prese anche grazie al contatto con le altre società del territorio, e in costante collegamento con la delegazione provinciale della Lnd nella persona di Andrea Antonioli, credo che alla fine il comportamento delle varie società sia stato omogeneo e questo è stato un bel segnale di responsabilità. Per quanto riguarda il futuro, torneremo in campo solo quando ci saranno le condizioni di assoluta sicurezza per farlo. Infine come club vogliamo ricordare a un anno dalla scomparsa Massimiliano Vannucci, il Ciuni, conosciutissimo tifoso gialloazzurro e grande appassionato di calcio». —
bruno fazzini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
