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C’è una cosa positiva: tutti gli infortuni sono guariti
Mister Baldini: «Facciamo esercizi in video con programmi personalizzati, i ragazzi stanno bene e vorrebbero allenarsi»
carrara
In casa Carrarese, a parlare del momento, è ancora Silvio Baldini. Al tecnico azzurro abbiamo chiesto di descriverci come la Carrarese si sta organizzando in questa fase così difficile e come la squadra sta portando avanti un allenamento minimo anche da casa. Una cosa è certa, il club apuano si è preparato per ogni evenienza. Sappiamo che, se si andrà verso lo stop definitivo della stagione, molto probabilmente la società potrebbe essere promossa d'ufficio in Serie B, ma in caso contrario, la squadra è pronta a scendere nuovamente in campo.
Mister – chiediamo – in questi giorni si sta tenendo in contatto con i giocatori? «Certamente – spiega Baldini - tutte le settimane ci sentiamo e tutte le settimane i nostri preparatori preparano un programma diverso di allenamento attraverso dei video. I giocatori possono fare esercizi a casa. Teniamo un contatto in continuazione fra di noi, perché pensiamo che prima o poi potremmo tornare a giocare». Come sta procedendo la preparazione e come sta la squadra? «I ragazzi stanno bene. Anche quelli che avevano problemi pregressi in questo momento sono guariti. Sono tutti a posto e tutti vorrebbero allenarsi al massimo. Tutti vorrebbero tornare in campo, perché il loro mestiere è quello di correre, fare fatica tutti i giorni, preparare le partite e sentire l'adrenalina che sale in vista della competizione. Tutte queste cose mancano e anche i giocatori sperano di poter tornare al più presto alla loro attività».
A proposito di infortunati: la situazione più problematica era quella di Giuseppe Caccavallo. Come sta adesso il giocatore? «Una ventina di giorni fa si è sottoposto ad un nuovo piccolo intervento, per poter chiudere definitivamente la ferita al piede. Ora il problema è stato risolto e anche lui sarebbe nelle condizioni di poter riprendere ad allenarsi e fare tutto insieme al resto della squadra. Ora dobbiamo avere solo la pazienza di aspettare cosa accadrà. Noi speriamo ancora di poter tornare a giocare, perché vorrebbe dire che la salute di tutti non è più in pericolo. Se poi questo non accadrà e dovessero promuoverci in Serie B a tavolino, andrebbe bene lo stesso, perché lo meritiamo, ma questo significherebbe che la nostra salute sarebbe ancora in pericolo. La priorità adesso è che la nostra vita possa tornare normale, che si possa andare per strada a passeggiare, che si possa andare al ristorante o al bar a prendere il caffè, che la gente possa tornare ad abbracciarsi. Tutte queste cose sono talmente preziose che non valgono la vittoria di un campionato». —
Luca Santoni
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