Il Tirreno

Parla Walter Devoti: «Unica soluzione è bloccare la classifica e fare una super B»

Luca Santoni
Parla Walter Devoti: «Unica soluzione è bloccare la classifica e fare una super B»

Per l’ex dirigente della Carrarese riprendere la stagione vorrebbe dire falsare il campionato. «Gli azzurri meritano di salire»

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CARRARA. Cristallizzazione dei campionati. Una Seria A allargata a 22 squadre, una Serie B a 24, 6 promozioni dalla Serie C e nessuna retrocessione. L'indiscrezione uscita nei giorni scorsi e abbracciata anche dal direttore generale della Carrarese Gianluca Berti (ne parliamo a fianco), piace a Walter Devoti. Lo storico ex dirigente azzurro sposa in pieno l'idea di una super B, magari divisa in due gironi.

«Ho letto l'intervista a Gianluca Berti, uscita sul vostro giornale l'altro giorno - commenta Devoti - e sono completamente in linea con quello che ha detto. Inutile continuare, anche perché il campionato rischierebbe di essere ulteriormente falsato. Tornare a giocare, significherebbe fare prima una nuova preparazione, richiamare tutti i giocatori, riorganizzare il lavoro. Chi finora aveva lavorato seriamente, rischierebbe di compromettere quello che di buono aveva fatto. Meglio cristallizzare la classifica. Come ha detto Berti, non si fa retrocedere nessuno e si dà un premio a chi ha comunque occupato le migliori posizioni. In questo momento la Carrarese è seconda e si merita di essere promossa. Al limite, se serve, si potrebbero creare due gironi di Serie B. In seguito, se sarà necessario riformare nuovamente i campionati, si aumenterà il numero delle retrocessioni, ma adesso sarebbe giusto dare un premio a chi se lo merita. Non dimentichiamo che qui c'è gente che ha fatto tanti sacrifici. A questi imprenditori è costato parecchio allestire la squadra per il campionato.

La Carrarese ha una storia, come tante altre società. Io la penso esattamente come Gianluca, anche perché siamo uomini di calcio. Una soluzione forte la si dovrà pur prendere, perché stiamo vivendo una situazione che nessuno avrebbe mai potuto prevedere. Questa è una guerra, bisogna essere chiari. Una guerra contro un nemico invisibile. In questo momento la Carrarese è seconda e dovrebbe essere promossa. Se in Serie B ci saranno troppe squadre, si può dividere il campionato in due gironi A e B, stabilendo un formato diverso per la stagione 2020-2021. Anche perché bisogna tener conto di un “problemino” che forse non tutti considerano. Il 30 giugno scadranno i contratti dei calciatori, quindi non è così semplice pensare di allungare la stagione attuale di un altro mese».

Inoltre – facciamo notare – c'è ancora un ulteriore punto da non sottovalutare. Non è detto che il coronavirus a luglio sia definitivamente scomparso. Basterebbe anche un solo giocatore positivo per rischiare il contagio, costringere una squadra alla quarantena e quindi bloccare nuovamente tutto. «Esatto - riprende Devoti - non è il caso di far rischiare la vita ai ragazzi, ai dirigenti, ai tecnici, agli inservienti, agli addetti ai lavori e ai tifosi. Cosa accadrebbe se qualche tifoso venisse contagiato? Allora saremmo costretti a giocare a porte chiuse, ma che senso avrebbe? Il calcio è uno spettacolo: se non c'è lo spettacolo, non si gioca.

E se poi i tifosi si radunassero ugualmente fuori dagli stadi? Quindi fermiamoci qui, facciamo più promozioni, blocchiamo le retrocessioni, così nessuno sarà danneggiato e cominciamo la prossima stagione, se serve, anche con formati diversi. Questa soluzione mi sembra meno rischiosa e meno complicata rispetto al voler continuare questo campionato, modificando lo status dei calciatori». —

Luca Santoni
 

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