Italia
È tutto vero (anche 14 anni dopo): Napoli battuto 1-0
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È in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando dove c’è più tempo di ricordare i momenti più piacevoli della nostra esistenza, quelli che rimangono dentro ognuno di noi prendendo la forma di uno scrigno inviolabile di una memoria soggettiva e inattaccabile, proprio perché differente da persona a persona. Ci sono però dei frammenti di vita dove i ricordi diventano condivisibili giacché vissuti collettivamente, insieme ad altre persone, in un particolare momento. E allora, perché non provare a riviverli per farci sentire più vicini mentre, giocoforza, siamo costretti a stare più lontani per cercare di vincere la guerra dinanzi ad un nemico invisibile e pericoloso.
La rappresentazione plastica di quanto sinora detto, è l’iniziativa dei tifosi della Massese che, attraverso il profilo Facebook “La Massese nella storia”, ieri sera hanno trasmesso per intero la storica partita tra la Massese e il Napoli del 15 gennaio 2006, allorché i bianconeri riuscirono a battere la corazzata azzurra nel campionato di serie C1. Questo è un esempio di ricordo collettivo che tanti tifosi della Massese portano con sé, facendo inevitabilmente il paragone tra quegli anni luminosi e un’attualità assai difficile con la maglia bianconera in crisi e lontanissima dal calcio che conta. Quella vittoria fu impreziosita dalla bellezza della rete decisiva, siglata da Vangati in rovesciata.
In attesa dunque che il calcio, come tutto lo sport, riprenda la sua attività, questo genere di iniziative fanno bene al cuore sebbene s’impenni la nostalgia di quello che era e che non è più. Detto questo, come accennato prima, la realtà parla di una Massese che tribola, anzi, tribolava assai nel campionato d’Eccellenza che chissà quando riprenderà o se riprenderà. Tutto, come per i campionati maggiori, sarà deciso a Roma. Parecchi addetti ai lavori sono intervenuti sulla possibilità o meno di annullare tutto e, su questo, le divisioni sono tante. Sarebbe carino anche avere la posizione della Massese che, tuttavia, se ne resta in religioso silenzio stampa. Insomma, tutto continua ad essere fermo e resta davvero complicato prevedere come finirà tutto questo bailamme.
Ci pensano i tifosi della Massese a restare virtualmente attivi con iniziative di vario genere in rete in attesa che tutto questo finisca. Non è escluso che sul profilo Facebook “La Massese nella storia” non vengano riproposte altre partite o, comunque, immagini che hanno segnato la storia centenaria della prima squadra cittadina. È dunque il momento di non farsi prendere dallo sconforto, di tenere duro ognuno a suo modo, meglio se con idee che possano, ad esempio, coinvolgere attraverso la rete un buon numero di persone, aiutandole a passare il tempo nell’attesa di rimettere tutti quanti, gradualmente, il naso fuori di casa, e pure agli Oliveti. —
Alessandro Tabarrani
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