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Cosa fare della C, contratti e stipendi: confronto in Lega Pro
carrara
Un'assemblea per fare il punto sulle strategie. La Lega Pro si “riunisce”, in modalità virtuale, ovviamente: lo farà domani in mattinata.
«Alla luce della situazione emergenziale che stiamo vivendo abbiamo ritenuto necessario una riunione assembleare per confrontarsi. Tra i temi all’ordine del giorno ci saranno le considerazioni sullo stato dell’emergenza Covid-19, sulla stagione in corso e le azioni da intraprendere, su cosa fare del campionato 2019-2020 e il problema dei sacrifici e quindi i contratti dei calciatori». Così, in nota, Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro. Insomma, sul tavolo “virtuale” finiranno tutti grandi temi di queste ultime settimane: la salute come aspetto prioritario, poi l'impatto economico e contrattuale dell'emergenza attuale e poi il campo, il calcio giocato con un campionato sospeso con una dozzina di gare (parliamo per la Carrarese di Silvio Baldini) ancora da giocare come regular season, al netto delle fasi playoff. Uno scenario di cui ha parlato sempre il presidente della Lega Pro ai microfoni di “C siamo comunque”. Con lui, nel noto programma di Rai Sport anche il bomber azzurro Saveriano Infantino, capocannoniere del girone A con 16 reti, in collegamento da Roseto degli Abruzzi.
E allora l'attaccante marmifero è partito intanto dalla lettera, di cui abbiamo scritto, del presidente della Fifa Gianni Infantino («Ho pensato fosse uno scherzo... Una volta, durante una conferenza stampa del presidente, sui social scherzando scrissi “bravo zio”. Poi nello spogliatoio dico a volte ai compagni scherzando: “Chiamo mio zio, ti faccio smettere di giocare”», ha raccontato il bomber lucano). «Restare a casa per un calciatore è molto difficile, non puoi fare nulla, non puoi allenarti, quindi ti viene tutto molto difficile alla ripresa. Stare due, tre mesi fermo e poi riprendere penso che non sarà semplice per nessuno perché lavoriamo con il fisico. Faremo fatica: ci vorranno almeno tre settimane di preparazione per rimettersi in moto, senza problemi», ha aggiunto prima di soffermarsi sul nodo ingaggi. «Accordo tra società e giocatori? Se è un accordo vuol dire che va bene a tutti, spero si rispetti la proporzionalità però. Noi non abbiamo stipendi da serie A: in proporzione ognuno può tagliare. Ne parliamo tra giocatori per messaggio, ma ancora nessun contatto con la società. Siamo concentrati per la salute di tutti».
Dal contratto al campo: «Credo sia giusto prendersi i meriti: ci sono società con vari punti di vantaggio e altre che ormai stavano retrocedendo. Il campo ha dato già dei verdetti, non penso sia giusto annullare la stagione e il prossimo anno ripartire come se non ci fosse stato nulla», fa notare. Infine il saluto ai tifosi giallo-azzurri: «I tifosi della Carrarese sono unici, spero di tornare a esultare presto con loro», conclude bomber Infantino. —
luca barbieri
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