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«Su utenze e tariffe serve una riduzione»
Le richieste del presidente del Comitato regionale della Lnd «Allo studio incentivi per club e per le famiglie dei calciatori»
massa
Nella lettera inviata nei giorni scorsi a tutte le società dilettantistiche (Massese compresa) dal presidente del Comitato Regionale Toscana, Paolo Mangini, oltre ad avere sottolineato che ancora non è chiaro quali saranno i tempi per far ripartire i campionati, ampio spazio è stato dato alle misure che potrebbero essere prese sotto forma di agevolazioni o contributi in favore delle società stesse.
In effetti, il fermo dei campionati è un danno non da poco, soprattutto per i sodalizi dilettantistici, che si trovano a fare i conti con una situazione del tutto nuova e che, ovviamente, li danneggia sotto il profilo economico. A questo proposito, Mangini ha evidenziato le iniziative che il Comitato Regionale Toscana sta portando avanti per fronteggiare la situazione. «È nostro compito - scrive Mangini - contribuire a proporre e sostenere azioni e iniziative che possano rendere meno incerto il futuro». Il Comitato Regionale Toscana, poco tempo fa, ha chiesto un intervento forte della Lega Nazionale a favore delle società in relazione alla diminuzione dei costi federali o altre forme di contributi, aggiungendo che il Comitato Regionale stesso avrebbe fatto la sua parte. «In questi ultimi giorni - ha ribadito Mangini - a livello regionale ho avuto contatti con un istituto di credito, nostro partner ormai da qualche anno nel sostenere le società per le varie incombenze economiche, per preparare un pacchetto di incentivi a sostegno delle famiglie dei giovani calciatori e delle società. Oltre a questo, ho potuto notare che nella nostra Regione sono molte le amministrazioni comunali che, singolarmente o insieme ad alcune società sportive, hanno avanzato proposte e richieste ai vari enti pubblici, territoriali o nazionali, in merito a contributi o agevolazioni».
Mangini ha sottolineato l’importanza di aprire un tavolo di coordinamento in cui siano presenti l’Anci (l’Associazione dei Comuni) regionale e il Coni regionale, nel quale avviare un confronto con le aziende che gestiscono le utenze non solo per la sospensione dei pagamenti, come previsto dal decreto governativo, ma anche la revisione delle tariffe praticate negli impianti sportivi. Oltre a questo, verificare la fattibilità di alcune azioni a sostegno delle società e a carico dei Comuni e, infine, stilare una serie di richieste per il Governo nazionale e regionale. Tutto questo, in attesa di sapere se e quando riapriranno i campionati. Intanto la Massese tace. —
Alessandro Tabarrani
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