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Lo scenario che non ti aspetti «Lo stop ha unito molto di più le società e i nostri giovani»
massa-carrara
Fra tutti gli sport è il ciclismo che sta soffrendo di più il disastro provocato dal Covid-19. Naturalmente sono tutti problemi di secondo piano rispetto a quelli provocati sulla salute e sulla sanità. Col presidente della Federazione ciclistica provinciale di Massa-Carrara Nando Braconi, abbiamo parlato dello sport delle due ruote, dei suoi problemi e come contrastarli. Certamente per far passare questo periodo a dirigenti, genitori e ragazzi col miglior impatto psicologico e fisico possibile.
«Naturalmente come sapete tutte le attività ciclistiche su strada, da quelle giovanili a quelle professionistiche e quelle amatoriali sono state sospese – inizia Braconi - e al momento non sappiamo proprio niente su quando e come riprenderanno. La speranza maggiore intanto è quella di sconfiggere questo invisibile nemico e vedo che finalmente tutto il mondo si sta coalizzando e quindi ritornare il più presto possibile alla normalità, anche se non sarà credo proprio come prima. In questo periodo ho potuto constatare la reazione e l’impegno delle società. Una reazione che ha unito ancor di più le società con i ragazzi, a far gruppo, a lavorare singolarmente in casa con bici sui rulli o ciclette. A contatti attraverso social, video, foto eccetera, insomma scambiare e condividere il lavoro di squadra. Naturalmente sappiamo che è il surrogato alla strada ma comunque una attività da tenere impegnati muscoli e sistema nervoso, una cosa importante».
Poi con il presidente torniamo sull’argomento organizzativo delle gare, della stagione, di cosa potrebbe essere e di cosa sarà. «Il calendario gare era stato fatto molto bene con programmazione bella e importante e oggi tutto è diventato un punto interrogativo. Al momento – continua Braconi - non sappiamo niente, nelle stesse condizioni è la Federazione nazionale e dunque diventa impossibile prevedere quando e come riprenderà il calendario gare. Al momento non ci resta che aspettare e sperare che prima di tutto si vinca questa enorme battaglia, al resto penseremo dopo con rinnovato impegno».
Intanto, come per il calcio, mamma Rai cerca di fare i suo sforzi trasmettendo sui suoi canali sportivi per tutte le 24 ore avvenimenti del passato di grande interesse. In questi giorni abbiamo rivisto tavole rotonde dedicate a personaggi storici del ciclismo come Bartali, Coppi, Magni, tanto per citarne alcuni con filmati naturalmente già visti ma anche molti inediti. Gli spettatori costretti in casa hanno rivisto tutte le storiche Milano-Sanremo, con le grandi vittorie di Cipollini, Bettini, Petacchi, Pozzato e l’ultima di Nibali nel 2018, tanto per citare i trionfi italiani, le fasi più importanti dei giri d’Italia, del Tour e i vari mondiali conquistati da Ercole Baldini, Adorni, Marino Basso, Cipollini, Bettini e Saronni, presenti in studio, Felice Gimondi scomparso nella scorsa estate, Moser, Argentin, la doppietta di Bugno e l’ultima di Ballan. Ricordi che hanno distratto almeno un po’. —
Aldo Antola
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