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Pantera tuona: «Subiamo un’ingiustizia dopo l’altra»

Alessandro Tabarrani
Pantera tuona: «Subiamo un’ingiustizia dopo l’altra»

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massa. «Con quale stato d’animo dobbiamo andare a Firenze? Anche oggi (ieri, ndr) siamo rimasti in dieci per una espulsione assurda su un giocatore che non è stato nemmeno toccato e che si è stirato da solo. Stiamo dalla mattina alla sera per cercare di fare bene anche se ci mettono il bastone tra le ruote tutte le domeniche. Tutte le volte andiamo a casa con un rammarico e con la speranza che la domenica successiva possa andare meglio a livello di episodi e invece nulla. Ogni domenica è un subire continuo e sembra che tutto sia fatto ad arte, non esiste una cosa del genere, vogliamo solo il nostro ma il nostro non ce lo danno. Andremo a Firenze a dire le nostre cose». È grande l’amarezza del direttore generale della Massese Dario Pantera, che tuona nuovamente contro le decisioni arbitrali che anche ieri hanno condizionato l’andamento della gara. L’espulsione di Giacomo Mitrotti proprio non ci stava, tuttavia, anche in dieci la Massese è riuscita a portare a casa un buon punto contro la seconda forza del torneo. L’incontro a Firenze con gli organi competenti è per questo pomeriggio.

Ciò detto, tornando alla gara, il tecnico bianconero Matteo Gassani fa i complimenti ai suoi ragazzi. «Si è vista una buonissima Massese ha detto il “Diavolo” - sia in dieci sia in undici, contro un avversario che arrivava con numeri importanti. Questa Massese esprime dei concetti chiari, basati sulla corsa, sulla voglia, sullo spirito e sull’unità del gruppo, i giocatori hanno finito la partita stremati dopo aver corso a perdifiato. C’è uno spirito diverso e c’è più attaccamento e abnegazione rispetto all’inizio del campionato, sono contento per i ragazzi perché sono ragazzi seri e leali e meritano risultati importanti. Sono convinto che faremo sempre meglio perché c’è lo spirito giusto». E ancora. «Era una partita che ci doveva far capire quanto siamo migliorati e quanto c’era di gap con quelle forti. Bene, con il nuovo ciclo siamo migliorati tantissimo e il gap con quelle davanti si è assottigliato. Abbiamo concesso pochissimo ad un attacco molto forte, la squadra è stata attenta si è applicata e ha cercato anche di trovare il gol, ci sono ancora undici partite da giocare e dobbiamo innanzitutto guardare dietro ma questa prestazione mi fa stare sereno perché siamo sulla strada giusta e finalmente abbiamo trovato la nostra dimensione».

Anche Gassani torna sull’espulsione di Mitrotti. «Quando avevamo il pallino della gara in mano - ha concluso il tecnico - è arrivato l’ennesimo episodio strano, ormai è sotto gli occhi di tutti. È stato buttato fuori un uomo per fallo su un giocatore che si è stirato e poi è uscito. Anche oggi la partita è stata condizionata ma nonostante questo siamo stati bravi sia sotto il profilo del carattere che dell’attenzione. Ripeto, sono contento perché alleno un gruppo che sputa sangue con giocatori uniti sia dentro che fuori dal campo». —

Alessandro Tabarrani

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